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Pillole di Apollo: Il kit medico a bordo delle Missioni Apollo

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In tempi da pandemia, sentiamo parlare di farmaci, vaccini, iniezioni.. Ma come si curavano gli astronauti a quasi 400.000 chilometri dalla Terra? Il modulo di comando Apollo, trasportava nell'alloggiamento inferiore dell'equipaggiamento della navicella, un piccolo kit medico. Progettato per le situazioni di emergenza, conteneva farmaci e pillole per il dolore, la cinetosi e la diarrea; così come stimolanti, antibiotici, decongestionanti e aspirina, farmaci iniettabili, bende, agenti topici (crema di primo soccorso, crema solare e una pomata antibiotica) e infine delle gocce per irritazioni oculari. (Molto importanti in caso di contatto con la polvere lunare). Il kit medico era fatto di tessuto Betacloth (lo stesso utilizzato per le tute Apollo) e misurava circa 18 x 13 x 13 cm. Non c'era un kit medico "standard" per tutto il programma: mentre il contenuto di base rimaneva in gran parte lo stesso da una missione all'altra, il kit veniva rivisto dopo ogni missi...

I ricercatori russi rivelano le cause di morte più comuni tra i cosmonauti

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Il mese prossimo l'umanità segnerà il 60° anniversario della sua prima missione nello spazio, con oltre 560 persone di 41 paesi che hanno raggiunto l'orbita terrestre bassa, o addirittura andando sulla Luna dallo storico volo del cosmonauta Yuri Gagarin il 12 aprile 1961. Le malattie cardiovascolari sono state la causa più comune di morte tra i cosmonauti sovietici e russi, secondo un'analisi completa di un gruppo di istituzioni mediche russe. Il rapporto, compilato dall'Istituto di ricerca Izmerov dal Centro federale di medicina biofisica Burnasyan e dall'Istituto sui problemi biomedici, è stato compilato utilizzando i dati di 118 cosmonauti sovietici e russi tenuti sotto osservazione per un periodo che va dal 1° gennaio 1960 al 31 dicembre 2018. Durante questo periodo, 37 cosmonauti sono deceduti per una varietà di cause. Un recente studio ha scoperto che il 48,65% dei 37 è morto per malattie cardiovascolari, con un altro 27,03% che ha ceduto a neoplasie maligne (...

NASA flight director Glynn Lunney, died.

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I’m very sad to hear about the passing of my friend Glynn Lunney today. Ad astra, Glynn! Glynn Lunney, a NASA flight director ("Black Flight") for the Gemini and Apollo missions, died on Friday, March 19, 2021, succumbing to cancer. He was 84. A brief biography from the National Air and Space Museum's Wall of Honor: Glynn Lunney began his aerospace career as a co-op student at National Advisory Committee for Aeronautics (NACA) Lewis Research Center. He transferred to Langley and became part of the group of thirty five which  formed the Space Task Group Flight Dynamics Office. Later he moved to the National Aeronautics and Space Administration (NASA) Johnson Space Center in Houston, Texas. He served in the Mission Control Center as a flight dynamics officer on Mercury, and flight director on Gemini and Apollo (most notably a key flight director on Apollo 13). He was Chief of the Flight Director's Office. Lunney was the U.S. Technical Director for Apollo-Soyuz in the U...

Il Natale e la Luna

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Il 24 dicembre 1968 l'equipaggio dell'Apollo 8, il comandante Frank Borman,   Jim Lovell  e Bill Anders immortalarono la Terra che sorgeva sul suolo lunare. (Earthrise). Probabilmente l'immagine più famosa dell'intero Programma Apollo, lo scatto entusiasmò il mondo intero e nacque il mistero di chi l'avesse scattata.  Una storia che racconto nel libro:  Progetto Apollo  "Il sogno più grande dell'uomo". Per la prima volta gli essere umani vedevano con il loro occhi, il Pianeta Terra dalla Luna.   Earthrise, dicembre 1968  Credit:NASA Lo scatto di oggi ricorda anche il famoso "Blue Marble" immortalato dall'astronauta Harrison Schmitt durante la missione   Apollo 17   del 1972. Blue Marble, dicembre 1972  Credit: NASA Dall'immagine ripresa da Apollo 8 a oggi, sono passati 52 anni. Nel 2015 una nuova straordinaria immagine è stata ripresa dal Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della Nasa. Un vero e proprio regalo di Natale molto gradit...

Dove sono rocce lunari donate dagli USA al Mondo?

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L'agenzia spaziale statunitense Nasa ha dichiarato che parte delle rocce lunari, riportate sulla Terra da due missioni Apollo (11 e 17)  date in dono alle nazioni del mondo, sono scomparse. Verso la fine della missione Apollo 17, il 13 dicembre 1972, Eugene Cernan (1934-2017) e Harrison Schmitt - gli ultimi uomini ad aver messo piede sulla Luna - hanno raccolto una roccia. Eugene Cernan con la Godwill Rock Cernan dalla Luna, poco prima di salire la scaletta del Modulo Lunare disse: "Ci piacerebbe condividere un pezzo di questa roccia con tanti paesi del mondo". Il suo desiderio fu esaudito. Il presidente Richard Nixon ordinò che la roccia delle dimensioni di un piccolo mattone venisse frantumata in frammenti e inviata a 135 capi di Stato stranieri e ai 50 stati degli Stati Uniti. Ogni "roccia della Luna di buona volontà" è stata racchiusa in una palla di lucite e montata su una targa di legno con la bandiera delle nazioni destinatarie. I frammenti a questo scopo...

Lunar Sample Laboratory Facilty

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I have had the rare privilege of visiting several times the labs where lunar samples collected by the Apollo missions are stored. For 5 times NASA has lent me a lunar sample to make divulgation in Italy. It is always exciting when the big security door slowly opens and reveals the hidden treasure. Thanks to the work of thousands of women and men, years of training, daring and powerful enterprises. Those rooms contain all this.  Between 1969 and 1972, six Apollo missions brought back to Earth 382 kilograms of lunar rocks, soil samples, and dust (regolith) from the lunar surface. The six flights produced 2,200 separate samples from six different exploration sites on the Moon. In addition, three automated Soviet spacecraft brought back samples totaling 300 grams from three other lunar sites.  The lunar sample building located at the Johnson Space Center is the primary repository for Apollo samples. The lunar samples laboratory is where pristine lunar samples are prepared for...

Storico accordo USA-ITALIA per il programma ARTEMIS

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Accordo Italia-Usa per l’esplorazione dello Spazio: con il programma Artemis, l’umanità tornerà a lasciare l’orbita bassa terrestre dopo oltre 50 anni e finalmente la prima donna camminerà sulla Luna e, in futuro, anche su Marte.  L'evento si è svolto il 25 settembre scorso attraverso una diretta streaming da Palazzo Chigi, in collegamento il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per lo spazio, Riccardo Fraccaro e l'Amministratore Nasa Jim Bridenstine, presenti anche Carlo Massagli, Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, Thomas Smith, Vice Capo Missione dell'Ambasciata americana in Italia e Giorgio Saccoccia, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). L'Italia è stato primo Paese europeo a firmare con gli Stati Uniti un accordo bilaterale sull'esplorazione lunare. La cooperazione spaziale fra i due Paesi (Usa e Italia) prosegue la lunga storia di collaborazione in ambito spaziale che risale al 1962, quando fu...