Storico accordo USA-ITALIA per il programma ARTEMIS




Accordo Italia-Usa per l’esplorazione dello Spazio: con il programma Artemis, l’umanità tornerà a lasciare l’orbita bassa terrestre dopo oltre 50 anni e finalmente la prima donna camminerà sulla Luna e, in futuro, anche su Marte. 

L'evento si è svolto il 25 settembre scorso attraverso una diretta streaming da Palazzo Chigi, in collegamento il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per lo spazio, Riccardo Fraccaro e l'Amministratore Nasa Jim Bridenstine, presenti anche Carlo Massagli, Consigliere militare della Presidenza del Consiglio, Thomas Smith, Vice Capo Missione dell'Ambasciata americana in Italia e Giorgio Saccoccia, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

L'Italia è stato primo Paese europeo a firmare con gli Stati Uniti un accordo bilaterale sull'esplorazione lunare. La cooperazione spaziale fra i due Paesi (Usa e Italia) prosegue la lunga storia di collaborazione in ambito spaziale che risale al 1962, quando fu siglato l’accordo fra Italia e USA per il lancio del primo satellite italiano San Marco 1 che partì dalla Wallops Flight Facility in Virginia nel 1964. Da allora, il rapporto con Washington si è rafforzato, passando soprattutto attraverso l’accordo tra ASI e Nasa relativo alla fornitura italiana dei Multi-Purpose Logistics Modules (MPLM) alla Stazione Spaziale Internazionale, in cambio dei quali l’Italia ha potuto contare su un accesso privilegiato dei nostri astronauti alla piattaforma spaziale, da aggiungere agli slot dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Questa intesa consentirà al nostro Paese di esprimere tutto il suo potenziale in termini scientifici e industriali partecipando a una missione dalle finalità quanto mai ambiziose che vanno anche oltre l'allunaggio e comprende lo sviluppo delle attività in vista delle future missioni che porteranno l'uomo su Marte.

Articolo completo: SPAZIO MAGAZINE


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