lunedì 17 giugno 2019

CICAP-Fest 2019

CICAP-Fest2019 il 15 settembre a Padova, con Paolo Attivissimo vi racconteremo la storia di un viaggio fantastico che ci ha portati in giro per tre anni in ogni regione e in tante città italiane ed estere.

Durante il tour TI PORTO LA LUNA Abbiamo incontrato migliaia di giovani studenti, appassionati e curiosi.

Tutto questo e molto altro ancora a Padova dal 13 al 15 settembre quando la città si animerà con oltre 150 conferenze e incontri e migliaia di visitatori.

Non prendete impegni, iscrivetevi gratuitamente presso il sito ufficiale.



martedì 7 maggio 2019

Mostra "Destinazione Luna" a Settimo Torinese


Nell'ambito del Festival 365 del Festival dell’Innovazione e della Scienza in programma tutto l’anno, la Palazzina SIVA di Settimo Torinese ospita la mostra “20 luglio 1969: il primo passo sulla Luna”, organizzata dalla Fondazione Esperienze di Cultura Metropolitana di Settimo Torinese in collaborazione con Luigi Pizzimenti,  giornalista e storico del Programma Apollo. 
La mostra ripercorre, attraverso documenti e memorabilia, la storia della missione Apollo 11, facendo riferimento anche alle sei missioni del Programma Apollo, da Apollo 11 ad Apollo 17, esclusa Apollo 13 che non raggiunse mai la superficie lunare. Siva ospita 11 pannelli illustrativi per raccontare protagonisti, tecnologie, strumenti e materiali delle missioni lunari; 9 teche espositive contenenti oggetti originali, riproduzioni e modelli; documenti e reperti storici del Programma Apollo, ed in particolare della Missione Apollo 11. 
La Palazzina Siva, recentemente riqualificata da Fondazione ECM, è la fabbrica di vernici in cui ha lavorato Primo Levi ed è stata scelta come location per la mostra perché oltre che testimone dell’olocausto, Levi è stato uomo di scienza e importante scrittore di fantascienza, con svariati racconti fantastici firmati con lo pseudonimo Damiano Malabaila. 
La mostra si inserisce nel palinsesto degli eventi di divulgazione scientifica presenti sul territorio settimese, primo tra tutti il Festival dell’Innovazione della Scienza che quest’anno si svolgerà dal 12 al 19 ottobre 2019 e avrà come tema portante il tempo, argomento che verrà affrontato nelle sue varie declinazioni: cambiamenti climatici, paradossi temporali, velocità, futuro della tecnologia, musica e molto altro. 
Oltre alla visita della mostra sarà possibile assistere a proiezioni di video originali e ricostruiti sulle fasi di preparazione e avvicinamento alla Luna e far vivere ai ragazzi esperienze di realtà virtuale delle fasi dell’allunaggio grazie ai caschi Oculus Go. 
Inoltre per tutta la durata della mostra sull'allunaggio sarà possibile visitare anche la mostra "Antibioticos negli anni", 11 pannelli fotografici sull'evoluzione dell'importante industria farmaceutica settimese negli anni, nell'ambito della rassegna sul Lavoro.

Programma eventi:
4 maggio ore 16.00 
Conferenza stampa di presentazione con Luigi Pizzimenti, curatore della mostra 

La Voce - Marco Di Benedetto




Mercoledì 8 maggio ore 10
Presentazione del libro di Antonella Bartolo "Matite sbriciolate" sulla storia degli internati militari italiani: i 650 mila soldati che l'8 settembre 1943 dissero No alla Repubblica di Salò e vennero internati nei lager nazisti per quasi due anni. Fino al 12 maggio vengono esposti i disegni ispiratori del libro, realizzati dal protagonista del libro, Antonio Colaleo, il quale ritrasse gli ambienti dei campi di prigionia con matite colorate sbriciolate nelle tasche affinché sfuggissero ai controlli. Il libro è stato lo spunto per pubblicare 34 disegni e descrivere la storia del capitano Colaleo, storia che da personale diventa collettiva nel raccontare l'esperienza, ancora oggi poco conosciuta, degli internati militari. Recentemente i disegni di Antonio Colaleo sono entrati a far parte del volume di Paola Cintoli “L'arte nei lager nazisti: memoria, resistenza, sopravvivenza. Pittori militari italiani internati in Germania, 1943-1945”, presentato l’11 marzo scorso a Roma presso la Biblioteca del Senato della Repubblica. 
Giovedì 9 maggio ore 18
Proiezione del film "La strada di Primo Levi" di Davide Ferrario 
Domenica 12 maggio ore 16.30
Domenicando in famiglia – “Racconti di luna” in collaborazione con Infini.To. La Luna come non l’avete mai vista! Grazie all’uso dei simulatori Stellarium e Celestia, osserviamo da vicino il nostro satellite e ripercorriamo le tappe principali che hanno condotto l’uomo a mettere piede sulla Luna. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. 
ORARI DI APERTURA DELLE MOSTRE:
Dal 2 al 19 maggio 2019
Da lunedì a venerdì, ore 15.30-18.00
Sabato e domenica, ore 14.30-18.00 
Dal 6 al 17 maggio 2019
Visite guidate gratuite con personale esperto per gli Istituti Scolastici di Primo e Secondo Grado. Sono previsti tre orari per le visite: alle ore 9.30, alle ore 11.00 e alle ore 14.00.
Per prenotazioni:
eventi.archimede@fondazione-ecm.it / 345 581 09 75



venerdì 3 maggio 2019


ACROSS THE UNIVERSE 

Un Festival Scientifico che ospita una serie di conferenze serali con divulgatori professionisti, professori universitari, esperti di settore.

E' un progetto di Mimetica inserito nel programma Eureka! Roma 2019 Promosso da Roma Capitale.

Luigi Pizzimenti in "50 anni fa il primo uomo sulla Luna"
La missione Apollo 11 ha rappresentato per la storia dell’umanità un grande salto tecnologico. Quando Neil Armstrong e Edwin “Buzz” Aldrin raccolsero campioni della superficie lunare, non stavano soltanto raccogliendo della polvere e delle pietre: stavano viaggiando nel tempo. Il volo dell’Apollo 11 attraverso oltre 380.000 chilometri nello spazio li avrebbe fatti tornare indietro nel tempo di miliardi di anni. Un viaggio che fu considerato come l’inizio di una nuova era del genere umano, ma non fu solo un’impresa scientifica, fu soprattutto un concentrato di sentimenti: gioia e dolore insieme, suscitò emozioni mai provate prima. La Luna fino allora “inviolata” eletta ad utopia umana dell’impossibile. Ora non sarebbe stata più la stessa: l’uomo vi aveva posato i suoi piedi.

“Il 20 luglio 1969, noi esseri umani del pianeta Terra, eravamo su un altro mondo. In quel preciso istante iniziava una nuova era dell’umanità.”
Luigi Pizzimenti è un giornalista e storico del Programma Apollo, presidente dell'Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica e direttore scientifico di Spazio Magazine.
Luigi Pizzimenti 

Quando: Domenica 19 maggio 2019 Ore 19:00-22:00
Dove: Ex Mercato Via Francesco Negri, 9  00154 Roma

ORE 19: ingresso e aperitivo di benvenuto
ORE 20: inizio conferenza
ORE 22: firme e dediche
Info: 3246235807 / info@memetika.srl
Cucina Tex-Mex aperta tutta la sera!
Prenotazione tavolo consigliata: 3201536153 / 3295403870
Ingresso: 10€ con aperitivo di benvenuto

lunedì 25 marzo 2019

Libro: PROGETTO APOLLO "50° anniversario dello sbarco sulla Luna"

Quest’anno si celebrano i 50 anni dallo sbarco sulla Luna, Il 20 luglio 1969 l’uomo per la prima volta pose il piede sul nostro satellite naturale. L’era spaziale era nata molti anni prima con il volo di Gagarin, mentre la missione Apollo 11 aprì una nuova era, quella dell’uomo che giunge su un altro corpo celeste.

A quasi 50 anni da quel giorno, gli Stati Uniti e tutti i Paesi, Europa compresa, sono al lavoro per il ritorno alla Luna. A differenza di mezzo secolo fa, oggi la Luna non è più vista come un punto di arrivo, ma l'avamposto dal quale l'uomo prepara il viaggio più ambizioso, che lo porterà sul pianeta Marte.




Il libro costantemente aggiornato nel tempo ha visto la sua prima pubblicazione nel 2009 in occasione del 40° anniversario di Apollo 11.
Oggi 10 anni dopo e 5 edizioni alle spalle, resta un utile documento per chi non conosce il Programma Apollo oppure voglia saperne di più. Dati, curiosità e incontri con i protagonisti fanno di Progetto Apollo uno strumento unico nel suo genere. Più che un libro, lo considero un manuale per "navigare" fra i mille aspetti del programma lunare.

Oggi gli uomini che hanno camminato sulla Luna sono rimasti in 4. Buzz Aldrin (Apollo 11); David Scott (Apollo 15); Charlie Duke (Apollo 16) e Harrison Schmitt (Apollo 17). Molti dei protagonisti di quell'impresa sono ancora in vita, astronauti, ingegneri, tecnici. Nessuno di loro si risparmia e sono sempre disponibili a raccontare una delle avventure più grandi dell'uomo. Fino a quando ci sarà la memoria storica, il loro impegno non sarà dimenticato.
Progetto Apollo "Il sogno più grande dell'uomo" vuole contribuire al ricordo di quell'impresa.

COME ACQUISTARLO:

Il libro è acquistabile
presso questo sito oppure durante le mie conferenze.

Per acquistarlo online scrivere a:
indicando il proprio indirizzo di spedizione. 

Prezzo 25,00 euro + 5,00 euro sped. racc. 


Alcune dei protagonisti con l'autore

Ken Mattingly (Apollo 16 CMP)
Alfred Worden (Apollo 15 CMP)

Charlie Duke autore della Prefazione (Apollo 16 LMP)
L'autore con Neil Armstrong 









La NASA ha bisogno di nuove rocce lunari

Grazie alle missioni Apollo, gli scienziati hanno potuto studiare centinaia di chili di roccia lunare, ma non è ancora abbastanza per risolvere il puzzle che ha impegnato gli scienziati lunari e planetari negli ultimi due decenni.

Il programma Apollo ha permesso agli scienziati di costruire una sorta di mappa dei crateri e datazione della Luna, c'è solo un problema: un tratto di quasi 2 miliardi di anni  di storia lunare che gli scienziati non possono studiare, perché non ci sono rocce giovani nei campioni riportati sulla Terra dagli astronauti del programma Apollo.

"La luna è l'unico luogo in cui abbiamo una serie consistente di campioni che sono stati datati e sappiamo esattamente da dove provengono", ha dichiarato Dave Draper, manager per la ricerca sugli astromateriali presso il Johnson Space Center della NASA in Texas. Continua Draper: “Solo un altro campione in più e potremmo risolvere il mistero”.

Così, Draper e i suoi colleghi sperano che la NASA firmerà per una missione che i ricercatori proporranno a luglio per trovare il pezzo di puzzle mancante e rendere più robusto lo strumento di conteggio dei crateri lunari. Se all'agenzia piace l'idea, la missione sarà chiamata Inner Solar System Chronology (ISOCHRON) e potrebbe essere lanciata già nel 2025.

La NASA ha rivolto lo sguardo a tutto ciò che è lunare in risposta alla direttiva del presidente americano sulla politica spaziale che ha dato priorità all'eventuale esplorazione umana della luna. Ma il puzzle della datazione dei crateri non è un problema nuovo; per decenni è stato frustrante per gli scienziati. E non si tratta solo di scienza lunare; gli scienziati applicano la scala di invecchiamento dei crateri sviluppata sulla luna a tutti gli altri corpi rocciosi del sistema solare.

Ciò include Marte, dove una comprensione dettagliata di come le caratteristiche geologiche si relazionano nel tempo aiuterebbe la NASA a fare scendere i primi astronauti marziani in luoghi dove poter svolgere le ricerche geologiche.

Draper e il suo team sanno esattamente dove andare: una giovane colata di lava a sud dell'altopiano di Aristarchus. Draper: “E’ un bel posto per fare atterrare una navicella spaziale, un luogo liscio dove non c'è nulla che possa mettere in pericolo il lander."

Una volta che ISOCHRON arriverà, tutto quello che il lander dovrebbe fare è prelevare un campione - circa 150 grammi - e tornare sulla Terra. Gli scienziati, con quel campione in mano, saranno in grado di colmare il vuoto di datazione.

Draper ha detto che, a differenza di molte missioni che la NASA ha condotto, come la missione Messenger a Mercurio e la missione Dawn alla cintura di asteroidi, questa è abbastanza semplice. Gli scienziati sanno esattamente di cosa hanno bisogno dalla Luna, e sanno esattamente cosa fare quando arriverà quel materiale. Dopo tutto, è lo stesso tipo di analisi che è stato fatto per decenni su una miriade di altri campioni; ne serve solo uno in più per colmare la lacuna.   Credit: Spaceflight



Gli astronauti di Apollo 14: Edgar Mitchell, Alan Shepard e Stu Roosa osservano i campioni lunari riportati sulla terra. (credito:NASA)

venerdì 22 marzo 2019

La mostra SPACE ADVENTURE



Guarda il  video di presentazione


Una grande mostra internazionale che racconta le avventure spaziali dell'uomo. Dai pionieri dell'astronautica fino ai giorni nostri, passando per i programmi spaziali russi e l'arrivo dell'uomo sulla Luna nel 1969. Esposto il Modulo di Comando Apollo che ho progettato e costruito insieme ad altri appassionati nel 2011 e inaugurato dall'astronauta Charlie Duke (Apollo 16) nel 2012. Che ho invitato per l'occasione.

Una ricca collezione di cimeli russi e americani dell'epoca Apollo, illustra le tecniche e le difficoltà utilizzate per raggiungere la Luna.

Una vasta area interattiva accoglie gli appassionati che potranno sentirsi astronauti per un giorno. Grazie alla collaborazione con l'Alabama Rocket Center della NASA che ha messo a disposizione numerosi simulatori.

Una mostra da non perdere per gli appassionati!

Se desiderate ospitarla contattatemi qui: info@neilarmstrongthefirst.it










giovedì 31 gennaio 2019

Ritrovato Zircone di origine terrestre in un clasto di una breccia raccolta dalla missione Apollo 14.

Scoperta sul nostro satellite la roccia più antica della Terra. La ricerca guidata da Jeremy Bellucci dello Swedish Museum of Natural History, sarà pubblicata sulla rivista scientifica “Earth and Planetary Science Letters”.

Le missioni lunari del programma Apollo hanno riportato sulla Terra 382 kg di rocce e regolite, in uno dei reperti raccolti dalla missione Apollo 14 del 1971 è stato scoperto che la roccia composta da granito feldspato e zircone, minerali abbastanza comuni sulla Terra ma rari sulla Luna, proviene molto probabilmente dal nostro pianeta ed è datato oltre 4 miliardi anni.


La roccia n. 14321, fu prelevata dal comandante della missione Apollo 14, Alan Shepard.

Una scoperta importante per la scienza perché confermerebbe la teoria della formazione della Luna, l’impatto con un planetoide delle dimensioni di Marte, lanciò in orbita il materiale terrestre e che poi finì per andare a formare la Luna.

Il campione esaminato, presenta condizioni di pressione, temperatura e ossidazione non note sui campioni lunari e quindi potenzialmente è la prima prova di un meteorite di origine terrestre.

Si stima che se il campione esaminato si fosse formato sul nostro satellite naturale lo avrebbe dovuto fare ad una profondità di circa 167 km, una quota molto difficile da cui risalire in superficie e quindi le probabilità che sia di origine terrestre sono molto elevate.

Questa scoperta non fa che riaccendere l’interesse per la Luna.

Qui l’articolo originale:


Sezione del campione lunare 14321 visto al microscopio. (Credito: A. Fagan)