domenica 29 dicembre 2019

U.S. Space Force

Annunciata già nel 2018, la nuova arma dell’esercito americano è da considerarsi ufficialmente istituita con la firma da parte del presidente del budget militare annuale da 738 miliardi di dollari (National Defense Authorization Act).
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato la legge che istituisce le forze armate dello spazio che vanno ad affiancarsi all'esercito (Army), marina (Navy), aeronautica (Air Force) e Guardia Costiera. 
Dato che il governo e le forze armate statunitensi si affidano pesantemente ai satelliti per le previsioni del tempo, per raccogliere immagini ad alta risoluzione per l'intelligence e per dirigere i missili con i satelliti GPS, la minaccia, a loro parere è diventata ovvia.
Il segretario alla Difesa Usa, Mark Esper ha dichiarato: "Difendere gli interessi americani nello spazio è la missione delle forze spaziali degli Stati Uniti. Oggi il suo dominio è diventato un possibile teatro di battaglia"
Le forze spaziali Usa proteggeranno gli interessi nazionali americani con il particolare focus sullo spazio. Gli Stati Uniti hanno la miglior tecnologia spaziale del mondo. Come i marine, che operano sotto l’ombrello della Marina, le forze spaziali faranno capo all’Air Force. Trump aveva già istituito il Comando spaziale, lo SpaceCom. La nuova arma sarà costituita da circa 16.000 uomini tra militari dell’Air Force e civili. Non molti, ma per ora, abbastanza per gestire l'attuale tecnologia e operatività.
Il comandante della Space Force sarà il generale Jay Raymond che dichiara:“Istituendo le forze spaziali degli Stati Uniti, stiamo elevando lo spazio in modo commisurato alla sua importanza, a tutela degli interessi nazionali e quelli dei nostri partner e alleati”.
Cina, Russia e Stati Uniti hanno già settori militari dedicati allo spazio. La Russia ha fatto rivivere le Forze Spaziali Russe nel 2015 come ramo delle Forze Aerospaziali Russe. Nello stesso anno, la Cina ha istituito la Forza di Supporto Strategico dell'Esercito di Liberazione del Popolo come ramo dell'Esercito di Liberazione del Popolo dedicato allo spazio e alla cyberguerraglia.
Speriamo che lo spazio non diventi la nuova frontiera dove affrontarsi, un nuova "guerra fredda", sarebbe come non avere imparato nulla.




martedì 17 dicembre 2019

Pillole di Apollo: Il restauro della tuta Apollo A7L di Neil Armstrong

Quando l'astronauta Neil Armstrong fece il suo primo passo sulla luna 50 anni fa, fu un salto gigantesco per la storia delle tute spaziali. Quella che indossava Armstrong era un mix senza precedenti di tecnologia e sartoria.

La tuta stessa è una meraviglia ingegneristica, ogni singola cosa ha una funzione specifica, tutto è stato progettato nei minimi dettagli.
I raccordi metallici che collegano il casco, i tubi dell'aria e i guanti. Sono colorati di metallo rosso vivo per il guanto destro, blu neon per il guanto sinistro. Probabilmente per riprendere i colori degli Stati Uniti, ma in definitiva funzionali. Questa scelta fu fatta perché la NASA voleva assicurarsi che durante l'atterraggio sulla luna, Armstrong e Aldrin fossero in grado di collegare facilmente    l'equipaggiamento.

L'attenzione ai dettagli è evidente dal casco fino ai piedi. Le cuciture sono meticolose, (vedi mio articolo sulle sarte) molte delle quali eseguite a mano nel 1969. La tuta doveva essere resistente, flessibile e a tenuta stagna. La vita di Armstrong dipendeva da un ago e un filo finemente guidati.

Dopo decenni di esposizione, nel 2006, i tecnici dello Smithsonian hanno notato che la tuta spaziale di Armstrong mostrava i segni dell'età. Così l'hanno rimossa dall'Air and Space Museum di Washington, l'hanno spostata in un magazzino e l'hanno sistemata in una cassaforte speciale.


Credito: Claire Harbage
Malcolm Collum è conservatore capo presso il National Air and Space Museum dello Smithsonian.
Collum: “Stiamo davvero cercando di dare ai visitatori la sensazione di vedere esattamente quello che avrebbero visto nel 1969" 

E' stato uno sforzo durante quattro anni con circa 700.000 dollari di investimento.  Collum e il suo team dell'Udvar-Hazy Center del Museo dell'Aria e dello Spazio, un avamposto dello Smithsonian a pochi chilometri fuori Washington, ha pulito e riparato l'interno e l'esterno della tuta spaziale, poi l'ha montata su un manichino appositamente progettato e l'ha posta in un ambiente a temperatura controllata. La tuta è stata esposta al Air and Space Museum di Washington il 16 luglio, il giorno in cui 50 anni fa l'Apollo 11 è partito in direzione della Luna.

Il lavoro del team, dice Collum, è stato più di conservazione che di restauro. Lo Smithsonian non  cerca di rendere la tuta spaziale incontaminata come lo era il giorno in cui è stata realizzata. Non  è stato rimosso nessun materiale originale, ne sostituita alcuna parte che potrebbe essere deteriorata o mancante.  Per la maggior parte, l'esterno della tuta ha retto abbastanza bene. Ci sono stati alcuni strappi sul tessuto e alcuni sono stati riparati. Gran parte del deterioramento si è verificato all'interno.

La tuta spaziale è stata progettata per aiutare Neil Armstrong a collegare facilmente la sua attrezzatura. Gli accessori metallici della tuta sono coloratissimi, in modo che anche durante l'eccitazione dell'atterraggio sulla luna, Armstrong ha potuto fissare senza esitare il casco, i tubi dell'aria e i guanti. Credito: Claire Harbage

La tuta spaziale è composta da 21 strati di tessuto, gomma, metallo e fibra di vetro. E' stato costruita per essere a tenuta d'aria e abbastanza resistente da evitare forature da micrometeoriti -  piccole particelle di polvere che si muovono nello spazio a velocità incredibili -  adesso è  il tempo la sua più grande minaccia.

Molti di questi materiali sono stati progettati con un'aspettativa di vita di circa sei mesi, la NASA non si è preoccupata perché sapeva che la tuta non sarebbe stata riutilizzata di nuovo.  Oggi a 50 anni di distanza il team sta cercando di fare in modo che questi materiali durino abbastanza per le future generazioni.

Prima di iniziare a lavorare, i tecnici hanno fatto radiografie e scansioni 3D della tuta spaziale. Questo ha permesso loro di valutare ciò che doveva essere fatto per preservarla. Hanno concluso che le parti interne in gomma e plastica avevano iniziato a sbriciolarsi a causa di un accumulo di vapori dannosi. Non c'era molto da fare per riparare il danno, ma i tecnici sono stati in grado di rallentare il deterioramento creando un manichino appositamente progettato che convoglia un flusso costante di aria fresca in tutta la tuta.

Il manichino che ora indossa la tuta è costruito per preservare le parti interne in gomma e plastica. Credito: Claire Harbage

Come tutti i materiali, alla fine si degradano, la plastica e le gomme sono un po' più veloci di altri materiali e deperire. Per questo motivo è stato ideato il manichino che non solo fornisce un supporto strutturale, ma è anche un sistema di distribuzione dell'aria fresca. In questo modo  qualsiasi tipo di gas dannoso sarà espulso dalla tuta per non causare ulteriori danni.


Le ginocchia e gli stivali della tuta sono ancora macchiati di polvere lunare. Credito Claire Harbage

La tuta è ora posizionata con la gamba sinistra leggermente in avanti - come se stesse per fare quel primo piccolo passo per l'uomo. La posa fa sentire il completo vivo. Spesso si vedono tute spaziali o tute di volo o qualsiasi tipo di uniforme lì in piedi, con le braccia penzolanti ai lati, anonime e inerti tute, ma la tuta di Neil Armstrong vive ancora.

La tuta sembra essere appena stata sulla Luna,  mentre gli occhi scorrono verso il basso - sotto l'anello di metallo rosso su cui si avvita il casco, sotto la bandiera americana sulla spalla, sotto l'aquila sull'emblema della missione Apollo 11 e sotto il punto in cui è cucito il nome di Armstrong - il tessuto bianco diventa gradualmente grigio. Cosce, ginocchia e stivali sono ancora marcatamente macchiati di polvere lunare.

Nel 1994, nel 25° anniversario della sua passeggiata attraverso quella polvere, Armstrong ha scritto una lettera al team che ha creato la sua tuta spaziale. Ha commentato la funzionalità e la moda dell'abito, scherzando che ha avuto successo perché ha nascosto alla vista "il suo brutto occupante". La sua vera bellezza, ha scritto, "è che ha funzionato. Era forte e affidabile. A tutti voi che avete fatto tutto ciò che è stato.....grazie e congratulazioni".


    
Nel luglio del 2009, in occasione del 40° anniversario della missione Apollo 11, sono stato invitato, dalla Curatrice Dott.ssa Cathleen Lewis, a visitare il Garber Facility di Washington DC, dove venivano conservate le tute spaziali americane.

Non ho dovuto chiedere quale oggetto desideravo ammirare per primo... Gli addetti hanno estratto dalla sua sede, la tuta di Armstrong, sdraiata su un carrello e coperta da un telo. E' stato un momento emozionante,  quando una volta scoperta, immediatamente ho notato sulle gambe della tuta il grigio della regolate lunare. Prima di entrare avevo indossato i guanti bianchi, per rispetto ad un manufatto di valore storico, ma la curatrice mi ha fatto un grande dono: mi ha chiesto di togliere un guanto e prendendo la mia mano nella sua mi ha fatto toccare il velcro posizionato sotto la scarpa sinistra ancora sporco di polvere lunare proveniente dal Mare della Tranquillità. La tuta di Armstrong, a differenza di quasi tutte le altre, ha ancora le patch di missione originale, che veniva normalmente rimossa dagli astronauti come ricordo personale.

"Vederla da vicino è una esperienza potente, ti da la sensazione che Armstrong sia appena tornato, toccarla (con i guanti) è una esperienza che non dimenticherò".  Luigi Pizzimenti


       Alcune immagini della mia visita a Garber Facility






Luigi Pizzimenti e  Neil Armstrong nel 2011




giovedì 28 novembre 2019

Il futuro spaziale dell'Europa: Ministeriale ESA

Il Consiglio a livello ministeriale dell'ESA, Space19+, si è concluso a Siviglia, in Spagna, con l'approvazione del piano più ambizioso per il futuro dell'ESA e dell'intero settore spaziale europeo. La riunione ha riunito i ministri responsabili delle attività spaziali in Europa, il Canada e gli osservatori dell'UE.

Gli Stati membri sono stati invitati ad approvare una serie completa di programmi per garantire all'Europa l'accesso e l'uso indipendente dello spazio negli anni 2020, dare impulso alla crescente economia spaziale europea e compiere scoperte rivoluzionarie sulla Terra, il nostro sistema solare e l'universo oltre, compiendo nel contempo la scelta responsabile di rafforzare gli sforzi che stiamo compiendo per assicurare e proteggere il nostro pianeta.

Per la prima volta in 25 anni, ci sarà un significativo aumento dei finanziamenti per il programma scientifico di livello mondiale e stimolante dell'ESA, spingendo i confini della nostra comprensione di chi siamo e da dove veniamo. Permetterà al primo rilevatore di onde gravitazionali nello spazio, LISA, di volare a fianco della missione Athena e permetterà progressi fondamentali nella nostra comprensione della fisica di base dell'Universo. Vi è anche un forte rafforzamento e, di conseguenza, il finanziamento della ricerca e sviluppo e dei laboratori dell'ESA, per sostenere le missioni del futuro.

Con partner in tutto il mondo, l'Europa prenderà il suo posto nel cuore dell'esplorazione spaziale andando più lontano di quanto abbiamo mai fatto prima - continuiamo il nostro impegno per la Stazione Spaziale Internazionale fino al 2030, oltre a contribuire con moduli vitali di trasporto e di abitazione per il Gateway, la prima stazione spaziale ad orbitare intorno alla Luna. Gli astronauti dell'ESA reclutati nel 2009 continueranno a ricevere incarichi di volo finché non saranno stati tutti nello spazio per la seconda volta, (quindi Samantha Cristoforetti volerà a breve) e inizieremo anche il processo di reclutamento di una nuova classe per continuare l'esplorazione europea in bassa orbita terrestre e oltre. Gli astronauti europei voleranno sulla Luna per la prima volta. Gli Stati membri hanno confermato il sostegno europeo a una missione rivoluzionaria Mars Sample Return , in cooperazione con la NASA.

L'ESA contribuirà a sviluppare i vantaggi commerciali dello spazio per gli innovatori e i governi di tutti gli Stati membri, rafforzando la competitività nell'ambiente NewSpace. Svilupperemo i primi sistemi satellitari completamente flessibili da integrare con le reti 5G, nonché la tecnologia ottica di prossima generazione per una "rete nel cielo" simile a fibre ottiche, che segna una trasformazione nell'industria delle comunicazioni satellitari. Le comunicazioni satellitari uniranno le forze con la navigazione per avviare il navigatore satellitare per la Luna, mentre le imprese commerciali più vicine a casa possono accedere ai finanziamenti per le nuove applicazioni delle tecnologie di navigazione attraverso il programma NAVISP.

I ministri dell'ESA hanno assicurato una transizione graduale verso la prossima generazione di lanciatori: Ariane 6 e Vega-C, e hanno dato il via libera a Space Rider, la nuova astronave riutilizzabile dell'ESA.

I nostri Stati membri si sono impegnati a favore di un uso responsabile del nostro ambiente sia all'interno che all'esterno del pianeta. La posizione di leader mondiale dell'ESA nell'osservazione della Terra sarà rafforzata con l'arrivo di 11 nuove missioni, in particolare su temi legati al cambiamento climatico, all'Artico e all'Africa.

Vi è stato anche un significativo sviluppo con l'adozione della sicurezza spaziale come nuovo pilastro fondamentale delle attività dell'ESA. Ciò porterà a nuovi progetti nei settori del mantenimento operativo dell'ambiente spaziale - attraverso la rimozione di detriti pericolosi e piani per l'automazione del controllo del traffico spaziale - e l'allerta precoce e l'attenuazione dei danni alla Terra da pericoli provenienti dallo spazio, come asteroidi e razzi solari. La missione Hera segna una collaborazione congiunta con la NASA per testare le capacità di deflessione degli asteroidi. Sono stati inoltre confermati nuovi investimenti nel campo della cyberresistenza e della formazione informatica.

Nei prossimi anni l'ESA rafforzerà inoltre le sue relazioni con l'Unione europea e aumenterà la sua agilità organizzativa, la sua efficacia ed efficienza.

"Riunire i nostri Stati membri, 22 governi che cambiano regolarmente, e concordare progetti così stimolanti per condividere un futuro comune nello spazio potrebbe sembrare un compito impossibile sulla carta. Ma in due giorni a Siviglia abbiamo dimostrato che è possibile", ha dichiarato il direttore generale dell'ESA Jan Wörner. "È possibile perché lavoriamo insieme per sviluppare buoni programmi ed è possibile perché le persone sono impegnate e investono tutti i loro sforzi in un lungo e approfondito processo decisionale che coinvolge la comunità scientifica, l'industria e le delegazioni nazionali.

"Insieme abbiamo messo in atto una struttura che vede ispirazione, competitività e responsabilità alla base delle nostre azioni per i prossimi anni, con l'ESA e l'Europa che vanno oltre i nostri precedenti risultati con nuove missioni e nuovi obiettivi di crescita insieme all'industria in senso lato".

Co-presidente della riunione, ha dichiarato Manuel Heitor, ministro portoghese della scienza, della tecnologia e dell'istruzione superiore: "Oggi allo Space19+ di Siviglia, insieme ai miei colleghi ministri degli Stati membri dell'ESA, abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti per promuovere la posizione competitiva dell'Europa nell'arena spaziale globale. Abbiamo approvato un portafoglio ambizioso di programmi spaziali e abbiamo affrontato le sfide legate al settore. Abbiamo pertanto invitato tutti gli Stati membri dell'ESA ad impegnarsi seriamente per fare un bilancio continuo delle attività spaziali e rafforzare il ruolo dell'ESA in Europa in stretta collaborazione con la CE. Inoltre, abbiamo invitato gli Stati membri dell'ESA a lavorare con l'ESA per compiere i passi necessari per modernizzare la politica industriale dell'ESA e garantire che l'agenzia evolva in modo da adeguarsi a un ambiente in costante evoluzione, a mercati in evoluzione e a un rapido ritmo di trasformazione digitale delle nostre società".  

Anche il ministro francese dell'istruzione superiore, della ricerca e dell'innovazione, Frédérique Vidal, ha dichiarato: "Space19+ ha dimostrato il valore dello spazio come infrastruttura critica e abilitatrice della nostra vita quotidiana. Grazie all'eccellenza europea nello spazio, siamo in grado di affrontare reciprocamente sfide umane e globali come il cambiamento climatico, la sicurezza spaziale e la sicurezza. Sottoscrivendo i programmi, gli Stati membri hanno compiuto un grande passo avanti per ispirare la società e rinnovare la nostra ambizione di affrontare queste sfide. L'elevato livello di abbonamenti deciso alla conferenza ministeriale di Siviglia permetterà di rafforzare l'eccellenza europea nello spazio e ci impegneremo anche nei confronti dei cittadini europei". Credit:ESA

Per l'elenco completo delle decisioni di Space19+ , compresi i finanziamenti esatti di ciascuno Stato membro, si vedano i documenti qui di seguito:

credit:ESA


credit:ESA



Budget ESA periodo 2020 - 2024 Un incremento di quasi un miliardo di euro rispetto alla precedente Ministeriale è quanto la delegazione italiana al Consiglio Ministeriale ESA 2019 ha destinato come contributo del nostro Paese al budget dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per i prossimi tre-quattro anni. La rappresentanza italiana ha proposto una sottoscrizione globale pari a 2.282 miliardi di euro che rappresenta per il nostro Paese una  quota del 16% del contributo globale dei 22 Stati Membri dell’ESA.

credit:ESA





Foto ufficiale. credit:ESA

Front row, from left to right:  Mrs Mona Keijzer, State Secretary of Economic Affairs and Climate Policy, Netherlands; Ms Orsolya Ildikó Ferencz, Ministry of Foreign Affairs and Trade, Department of Space Activity, Hungary; Mr John Halligan, Minister of State for Training, Skills, Innovation, Research and Development, Department of Business, Enterprise and Innovation, Ireland; M. David Clarinval, Ministre du Budget, de la Fonction publique et de la Politique scientifique, Belgium; Ms Stine Jørgensen, Deputy Director General, Ministry for Higher Education and Science, Denmark; Mr Etienne Schneider, Deputy Prime Minister, Minister of the Economy and Minister of Health, Ministry of the Economy, Luxembourg; Mr Manuel Heitor, Co-Chair of the ESA Council at Ministerial Level, Minister of Science, Technology and Higher Education, Portugal; Jan Woerner, ESA Director General; Mme Frédérique Vidal, Co-Chair of the ESA Council at Ministerial Level, Ministre de l’Enseignement supérieur de la Recherche et de l’Innovation, France; Mr Pedro Duque, Minister of Science, Innovation and Universities, Spain; Ms Matilda Ernkrans, Minister for Higher Education and Research, Sweden; Mr Andreas Reichhardt, Federal Minister, Transport, Innovation and Technology, Austria; Mr Riccardo Fraccaro, Undersecretary to the Presidency of the Council of Ministers with responsibility for Space, Italy; Mr  Thomas Jarzombek, Federal Government Coordinator of German Aerospace Policy, Germany;  Mrs Martina Hirayama, Secretary of State for Education and Research, State Secretariat for Education, Research and Innovation, Switzerland.
Back row, from left to right: Mr Aleš Cantarutti, State Secretary, Ministry of Economic Development and Technology, Slovenia; Mr Viljar Lubi, Deputy Secretary General for Economic Development, Ministry of Economic Affairs and Communications, Estonia; Mr Marek Nieduzak, Undersecretary of State, Ministry of Entrepreneurship and Technology, Poland;  Mr. Tomáš Èoèek, First Deputy Minister of Transport Czech Republic; Ms Elzbieta Bienkowska, DG GROW, European Commission; Mr Petri Peltonen, Under Secretary of State, Ministry of Economic Affairs, Finland; Graham Turnock, Chief Executive, UK Space Agency, United Kingdom, Mr Christian Hauglie-Hanssen, Director General, Norwegian Space Agency, Norway; Mr Antonis Tzortzakakis, Secretary General of Telecommunications and Post, Ministry of Digital Governance, Greece; Mr Marius-Ioan Piso, Romanian Space Agency, Romania; Mr Sylvain Laporte, President of the Canadian Space Agency, Canada.


martedì 26 novembre 2019

Pillole di Apollo: Il suolo arancione di Apollo 17


Con la famosa esclamazione di Harrison Schmitt: "E' arancione!", l'eccitazione a Houston dove si trovava il team di geologi, divenne immediatamente palpabile.

Nel dicembre del 1972, gli astronauti dell'Apollo 17 Eugene Cernan e Harrison Schmitt esplorarono la la valle lunare Taurus-Littrow.  Durante l'attività extraveicolare del  2° giorno, (durata di 7 ore 36 min. 56 sec. la più lunga della missione), Eugene Cernan e Harrison Schmitt percorsero un totale di 20,37 km con il loro Lunar Roving Vehicle (LRV). Stabilendo il record di percorrenza umana sulla Luna. 
I due astronauti fecero una scoperta che Schmitt descrive così: "Può essere l'unica, più importante eredità delle missioni Apollo sulla Luna".

Le fotografie a colori della trincea scavata da Schmitt sul bordo del cratere non sono mai state esposte adeguatamente nel [circa] mezzo secolo dalla missione, oggi per la prima volta possiamo vedere il suolo esattamente come apparve a Schmitt.


La scoperta dell'Apollo 17 ha avuto luogo alla stazione 4, Shorty Crater, con la scoperta del suolo arancione. Fotografia scattata da Eugene CernanCredito: NASA AS17-137-20990


La versione a colori della foto NASA AS17-137-20990 scattata da Gene Cernan della trincea scavata da Harrison H. Schmitt. Questa foto e altre immagini a colori Hasselblad Ektachrome SO-368 sono state elaborate appositamente sotto la guida di Schmitt. La gamma di colori brillanti di rosso, giallo e arancione, sebbene descritta da Schmitt in situ e in molte pubblicazioni degli anni successivi, non sono mai state viste graficamente dal pubblico perché le duplicazionidella pellicola di base non sono mai state visualizzate correttamente. Schmitt, tuttavia, ha ispezionato la pellicola di base con una lente da gioielliere 10x dopo lo sviluppo e ha verificato che i colori fossero presenti come li aveva osservati sul suolo lunare. (Derivative of NASA photo AS17-137-20990; Copyright © 2018 by Tranquillity Enterprises, s.p.; Courtesy of Tranquillity Enterprises, s.p.).



Il geologo Harrison Schmitt durante la missione Apollo 17 nel dicembre 1972. 
Credito: NASA


L'autore a Cape Canaveral con da sin: Richard Gordon (Apollo12); Eugene Cernan e Harrison Schmitt (Apollo 17)




venerdì 11 ottobre 2019

Alexei Leonov è deceduto.

Alexei Arkhipovich Leonov, the first human to walk in space, has died at age 85. 
Godspeed Alexei.


Nel 2008 a Birmingham, ho avuto il privilegio di incontrare Alexei Leonov e scambiare due chiacchiere con lui. Fu un momento quasi paradossale per il suo inglese/russo e il mio inglese/italiano, ma ci siamo capiti subito. Empatia! Mi trovavo di fronte l'uomo che si era addestrato con Gagarin e che probabilmente sarebbe stato il primo Russo sulla Luna se l'N1 avesse funzionato... Ricordo che fu anche comandante della missione congiunta USA-URSS, Apollo-Soyuz o ASTP. Un missione che voleva sancire il disgelo fra le due superpotenze dello spazio.

Leonov a detta di molti era davvero una persona straordinaria, per lui tutto appariva semplice, non hai mai avuto esitazioni e sapeva risolvere problemi che per altri erano insormontabili. Un cosmonauta vero, d'altri tempi. 

Nell'occasione era insieme a Dave Scott, Comandante di Apollo 15 e 7° uomo ad aver camminato sulla Luna nel 1971. (oltre a Gemini 8 e Apollo 9). Insieme hanno scritto un bellissimo libro: Two Sides of the Moon. 

Leonov è stato anche l'uomo che ha saputo raccogliere l'eredità di Yuri Gagarin e preparare decine di cosmonauti al viaggio nello spazio.  Un figura leggendaria nel suo Paese e in tutto il Mondo.

Un pezzo di storia dell'astronautica mondiale di tutti i tempi che ci lascia. 
Nрощаться Alexei!









18 marzo 1965 Alexey Leonov: La prima passeggiata nello Spazio



Il 18 marzo 1965,  il comandante Pavel Ivanovič Beljaev e Aleksej Leonov, partono con la capsula Voskhod 2, per una missione mai tentata prima: Leonov doveva uscire nel vuoto cosmico per una passeggiata spaziale, protetto solo da una sottile tuta pressurizzata.
Leonov uscì dalla navicella agganciato ad un cordone ombelicale lungo 4,5 metri e dopo 12 minuti passati fuori dalla capsula, al momento di rientrare scoprì che non poteva tornare nella capsula perché la sua tuta spaziale si
era gonfiata e irrigidita a causa della mancanza della pressione atmosferica. 
Rimasto bloccato all’ingresso della camera di decompressione, l’unica soluzione era quella di espellere l’aria nello spazio, per sgonfiare parzialmente la tuta e permettergli di rientrare. Il sangue freddo del cosmonauta uniti ad uno sforzo fisico enorme gli salvarono la vita.


Il viaggio riservò altre sorprese: durante il rientro, la guida automatica non riuscì quindi guidarono la capsula manualmente, atterrando in un posto diverso da quello prestabilito. I due cosmonauti si ritrovarono nella foresta negli Urali durante una bufera di neve, la navicella aveva superato il sito di atterraggio previsto di quasi 400 chilometri, finendo in una fitta foresta inospitale. Una volta atterrati e dopo molti sforzi, riuscirono ad uscire il portello ritrovandosi nella neve alta.  Furono avvistati da un elicottero civile che lanciò l’allarme, vennero raggiunti da due elicotteri militari che lanciarono dei vestiti e degli stivali per proteggersi dal freddo. I cosmonauti passarono due notti al freddo in una zona infestata da lupi e da orsi. I soccorsi giunsero in ritardo perché prima dovettero abbattere parecchi alberi per consentire l’atterraggio delle squadre di soccorso.

Leonov fu ancora protagonista durante la missione ASTP Apollo-Soyuz del 1975. Va ricordato che nel caso i Sovietici fossero riusciti a lanciare il Razzo N1 alla volta della Luna, l'uomo prescelto per l'impresa storica sarebbe stato proprio lui. 

Leonov è stato ospite del Science Museum di Londra per l'apertura della Mostra Cosmonauts dove è stato esposto il Modulo Lunare sovietico Lk-3.



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venerdì 23 agosto 2019

PROSSIMI EVENTI e CONFERENZE

Organizzo seminari per scuole di ogni ordine e grado, associazioni e aziende.


Giornalisti, redazioni, uffici stampa e addetti ai lavori – così come chi volesse contattarmi per una conferenza o partecipazione ad eventi – possono prendere contatto scrivendo a: 
presidente@adaa.it




EVENTI E CONFERENZE 2020



Potenza, 11 settembre 2020
Teatro Stabile

Università di Potenza  - Ass. Caming 






Spotorno, 27 agosto 2020
Comune di Spotorno (SV)
Scienza Fantastica  VIII edizione
Evento con la partecipazione straordinaria dell'astronauta e pilota 
MAURIZIO CHELI








LA MILANESIANA 2020

19 luglio 2020 ore 18:00 








Sauze D’oulx, 22 agosto 2020

Comune di Sauze D’oulx
LE GRANDI MONTAGNE - ESPERIENZA SULL'EVEREST
Evento con la partecipazione straordinaria di Maurizio Cheli
(rinviata a data da destinarsi per covid-19)





Il lancio di DEMO-2 
30 maggio 2020  Diretta Youtube



Sogliano al Rubicone 

(rinviata a data da destinarsi per covid-19)







28 aprile 2010 ore 17.00

Diretta Youtube link






13 gennaio ore 10.00

TG2 Italia: I viaggi lunari fra passato e futuro






             
    
 Da Sin. Giorgio Pacifici, Chiara Lico e Luigi Pizzimenti

   




2019


Novembre 2019 / Maggio 2020 


SPACE ADVENTURE TORINO


La grande mostra internazionale della NASA arriva in Italia a Torino.
Dai pionieri dell'astronautica fino ai giorni nostri, passando per i programmi spaziali russi e l'arrivo dell'uomo sulla Luna nel 1969. Esposto il Modulo di Comando Apollo che ho progettato e costruito insieme ad altri appassionati nel 2011. Esposti anche i modelli costruiti da ADAA (Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica) per contatti con l'Associazione: info@adaa.it  Una vasta area interattiva accoglie gli appassionati che potranno sentirsi astronauti per un giorno. “Space Adventure” è una produzione dell’US Space & Rocket Center, il museo della NASA di Huntsville-Alabama.





















6 – 10 SETTEMBRE – OFFANENGO (CREMONA)
Conferenza 10 settembre ore 20.30








21 luglio  2019 – GARDONE RIVIERA










20 luglio  2019 – COURMAYEUR
Seguiremo in diretta dal cosmodromo di Baikonour  il lancio dell’astronauta italiano Luca Parmitano
Saluto inaugurale del Presidente di Altec dott. Fabio Grimaldi
Il cibo spaziale di Liliana Ravagno (Manager e addestramento astronauti Altec)
Alessandra Bianco (Lavazza)
Intervento di Luigi Pizzimenti, giornalista e storico del Programma Apollo, presidente Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica e direttore di Spazio Magazine




Luglio/Ottobre 2019  

SPACE ADVENTURE  Bucarest

La grande mostra internazionale della NASA prosegue il suo tour in Romania a Bucarest.

Dai pionieri dell'astronautica fino ai giorni nostri, passando per i programmi spaziali russi e l'arrivo dell'uomo sulla Luna nel 1969. Esposto il Modulo di Comando Apollo che ho progettato e costruito insieme ad altri appassionati nel 2011. Esposti anche i modelli dei vettori: Saturn V; Saturn 1B e il russo Soyuz, tutti modelli costruiti da ADAA (Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica) per contatti con l'Associazione: info@adaa.it 

Una ricca collezione di cimeli russi e americani dell'epoca Apollo, illustra le tecniche e le difficoltà utilizzate per raggiungere la Luna.

Una vasta area interattiva accoglie gli appassionati che potranno sentirsi astronauti per un giorno. Grazie alla collaborazione con l'Alabama Rocket Center della NASA che ha messo a disposizione numerosi simulatori.






8-16 GIUGNO 2019 –BOLOGNA
Inaugurazione –  ore 18.00  
Conferenza  ore 20.00




28 maggio – 2 giugno 2019 – FERNO (VARESE)
Organizzatore: 
email: info@adaa.it
Dove: Sala Consiliare
Via Roma, 51, 21010 Ferno VA
Conferenza Venerdì 31 Maggio 2019
Sala Consiliare Via Roma, 51, 21010 Ferno VA




22 – 26 MAGGIO 2019 – SOGLIANO AL RUBICONE





5-11 APRILE 2019 –  SPILAMBERTO (MO)









12-13 APRILE 2019 – TORINO

Dove: ALTEC
Conferenze 13 aprile 2019


MARZO/GIUGNO 2019
La mostra internazionale della NASA inizia il suo tour mondiale in Polonia nella città di Wroclaw (Breslavia)

Dai pionieri dell'astronautica fino ai giorni nostri, passando per i programmi spaziali russi e l'arrivo dell'uomo sulla Luna nel 1969. Esposto il Modulo di Comando Apollo che ho progettato e costruito insieme ad altri appassionati nel 2011. Esposti anche i modelli dei vettori: Saturn V; Saturn 1B e il russo Soyuz, tutti modelli costruiti da ADAA (Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica) per contatti con l'Associazione: info@adaa.it 

Una ricca collezione di cimeli russi e americani dell'epoca Apollo, illustra le tecniche e le difficoltà utilizzate per raggiungere la Luna.

Una vasta area interattiva accoglie gli appassionati che potranno sentirsi astronauti per un giorno. Grazie alla collaborazione con l'Alabama Rocket Center della NASA che ha messo a disposizione numerosi simulatori.

Una mostra da non perdere!

Se desiderate ospitarla contattatemi: info@adaa.it




15-17 MARZO 2019  – ROMA











2018







12 settembre 2018



OPEN NIGHT | A TU PER TU CON LA RICERCA
Venerdì 28 settembre per la Notte europea dei ricercatori apertura gratuita del Museo dalle 18.30 alle 23.30 con incontri, laboratori, performance

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da VinciA tu per tu
 con la ricerca venerdì 28 settembre 2018

 

La rivoluzione dei Cubesat 

Sala Cavallerizze 1, ore 19.30-20.30

Conosciamo gli innovativi satelliti miniaturizzati che permettono anche a piccoli consorzi di ricerca di avvicinarsi allo Spazio. Scopriamo la missione ALSat #1 a cui parteciperanno università e istituti scolastici.

Luigi Pizzimenti, Presidente ADAA (Associazione Divulgazione Astronomica e Astronautica), Direttore Spazio Magazine 

Alessandro Barazzetti, Segretario e Tesoriere ADAA, Amministratore Delegato QBT Sagl



IntroduceGiovanni Caprara, editorialista scientifico e scrittore, Corriere della Sera





















2017




Mostra NASA a Human Adventure   27 settembre 2017 – 4 marzo 2018












A sessantanni dal lancio dello Sputnik, ripercorriamo le tappe e i simboli della corsa allo spazio.

Furono i primi a mandare in orbita un satellite artificiale, il primo essere vivente, il primo uomo e la prima donna. I sovietici erano decisamente in testa rispetto ai concorrenti statunitensi nei primi anni della corsa allo spazio. Ma furono battuti sul traguardo più ambizioso: la Luna. Per quali motivi? E perché, invece, gli americani riuscirono a vincere quella sfida? A sessant’anni dal lancio dello Sputnik, ne parliamo con Paolo D’Angelo, giornalista aerospaziale, e con Luigi Pizzimenti, curatore scientifico della mostra NASA: A human adventure, in corso a Milano, che racconta la storia dell’astronautica dalle origini ai nostri giorni. Al microfono Paolo Conte.







Ti porto la Luna

#tiportolaluna



Roma  Camera dei Deputati  Conf. Stampa  11 aprile 2017




 Roma 15 giugno 2017 ore 14.45 








 

5 aprile 2017 Parma Convegno Sarce Spa 

7 aprile 2017 Peccioli (Pisa) Conf. Stampa Fond. Peccioli Valdera

7 maggio 2017 ore 17.00  Busto Garolfo (MI) Auditorium Via Manzoni, 50










13 Maggio 2017 L'Aquila Thales Alenia Space

Ore 11,30 e 14,30



















13 Maggio 2017 Mosciano Sant'Angelo Abruzzo  Ore 18.00

14 Maggio 2017 Mosciano Sant'Angelo Abruzzo  Ore 18.00

















17 maggio 2017 Milano  




















19 maggio 2017 Rimini 














20 maggio 2017 Bellaria (RN)






















21 Maggio 2017 Sacile (PN) 















26 Maggio 2017 Vigonovo (VE)  Villa Segredo 





















 28 maggio 2017 Bologna a cura di: INAF Medicina





























31 maggio 2017 Monte San Pietro









1 e 2 Giugno 2017  












3 giugno Salerno 


5 giugno 2017 Campobasso 
Università degli Studi del Molise, Aula Magna












8   giugno 2017 Omegna (VB)









9   giugno 2017 Arezzo








10 giugno 2017 Viareggio























17 giugno 2017 Melide (Svizzera)






Dopo il grande successo del tour di conferenze lunari: Ti porto la Luna 2015 e 2016, ideato e realizzato da Luigi Pizzimenti, Presidente di ADAA Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica che ha girato l'Italia con un campione lunare raccolto dagli astronauti delle missioni Apollo, abbiamo pensato di dare una nuova opportunità a tutte le città e le associazioni che non sono riuscite ad inserirsi nel calendario degli anni precedenti. Con particolare riferimento al centro e al sud d'Italia.



Ti porto la luna Prima Edizione 2015





Coelum Aprile 2017  Ti porto la Luna... in Parlamento





2016



Ti porto la Luna


#tiportolaluna


27 maggio 2016

Corriere della Sera








































Aprile 2016


 3   domenica Museo delle Scienze Camerino 
  
 4  lunedì Museo delle Scienze Camerino  





8 venerdì I.C. Sinopoli-Ferrini Roma
Conferenze di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo

A cura di: BIS Italia








9 aprile Thales Alenia Space Roma

Conferenze di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo





















Ore 18.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo
A cura di: BIS Italia

20  mercoledì Parco Astronomico Casarano 
c/o Liceo Scientifico Vanini Casarano 
ore 9.30/11.00 Conferenze di Luigi Pizzimenti


21 e 22   Planetario di Bari
Conferenza di Luigi Pizzimenti


















23  sabato Sogliano al Rubicone  

Ass. Astrofili Soglianesi "VEGA"
ore 21.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti

29  venerdì Sant'Omero  (Teramo)
Piazza Dauri – “Sala Marchesale”
Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Attivissimo 

30  sabato Torano Nuovo (Teramo)  
Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Attivissimo 

  


Maggio 2016







 4  mercoledì Festival dell'Innovazione e della Scienza Settimo  Torinese Ore 18.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo

5  giovedì Cuneo Ass. Astrofli Bisalta
Palazzetto dello Sport di Boves (Cuneo)
ore 20.30 Conferenza di Luigi Pizzimenti

 7  sabato Museo MUSEF Gaiba (Rovigo)
Ore 18.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti




8   domenica  Lambrugo (Como) Oasi di Baggero
Ore 16.30 Conferenza di Luigi Pizzimenti













9   lunedì Genova 
Ore 18.00 Palazzo dell'Università - Aula Magna del Rettorato
Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Attivissimo

10-11-12-13 Piacenza Mostra:
a cura di: Ass. Daedalus



14  sabato Viareggio 
Ore 21.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Miniussi



15  domenica Peccioli (Pisa)
Ore 17.30 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo Miniussi


ROMA 16 maggio Ore 15/17,30 Esposizione 

17 maggio Ore 10.00 
Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo














19-20   Piacenza 









21 sabato Thales Alenia Space Torino
Ore 10.00/16.00 Conferenze di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo


 

 

Santa Maria di Sala (VE)
Sala Teatro di VILLA FARSETTI
Ore 16.30 conferenza di  Luigi Pizzimenti e Paolo D’Angelo






















24-25 Roccapalumba (Palermo) 

 Conferenza di Luigi Pizzimenti e Paolo D'Angelo




















26 Agrigento 

Ore 20.45 conferenza 




27 venerdì Trezzano sul Naviglio (Mi)

A Cura del Circolo Astrofili Trezzano
Conferenza di Luigi Pizzimenti 










28  sabato  Museo del Volo
29 domenica Museo del Volo 

























 










Giugno 2016









3 giugno Ore 17,45  Conferenza di Luigi Pizzimenti










6  lunedì Milano Centro Culturale La Creta

Conferenza di Luigi Pizzimenti 
                                  
                                 7  martedì  Airola (Benevento)  

 Conferenza  di Luigi Pizzimenti e Paolo Attivissimo


La conferenza viene parzialmente trasmessa in diretta da Rete Uno, dalle 20:00.



A conclusione della giornata speciale di Rete Uno dedicata alla Luna, allo Studio 2 di Besso a partire dalle 20:00, si tiene una conferenza spettacolo da non perdere.
Dalle 20:00 alle 21:30, scienza, leggenda e avventura sulla Luna convivono attraverso le immagini rare e in alta definizione della conferenza-spettacolo multimediale di due esperti: Luigi Pizzimenti, esperto del programma Apollo e divulgatore scientifico, al quale la NASA ha concesso in prestito la roccia lunare e Paolo Attivissimo, giornalista scientifico che ci accompagna, con immagini e suoni, nei laboratori e archivi della NASA.

Alla serata interviene anche Angelo Consoli, membro della Commissione Federale per le questioni spaziali. Moderatore il giornalista Nicola Colotti.




10 venerdì CROCE VERDE APM (evento benefico)
Ore 21.00 Conferenza di Luigi Pizzimenti 



11-12 Piacenza