mercoledì 28 marzo 2018

Una delle camere 'pulite' della NASA contaminata da funghi

Sono entrato diverse volte nelle stanze del Lunar Samples di Houston  luogo asettico e con misure di sicurezza e decontaminazione molto ferree. Il rito dell’aspirazione degli abiti e della vestizione è diventato abituale.



Ho avuto il privilegio di ricevere in prestito diversi campioni di rocce lunari raccolte durante le missioni Apollo, rocce che ho portato in giro per il Paese dentro una piramide di acrilico che preserva i campioni lunari dall'aria. Le misure di sicurezza da attuare sono molte e l'attenzione deve essere massima.
Le stanze pulite sono l'ultima linea di difesa nell'esplorazione extraterrestre: i veicoli spaziali in partenza per altri mondi sono attentamente puliti e privati di qualsiasi contaminante biologico, e i campioni che ritornano dallo spazio, come le rocce lunari Apollo, sono conservati in condizioni incontaminate per essere studiati nel tempo.

Un nuovo studio suggerisce che una stanza pulita contenente campioni di meteoriti al Johnson Space Center (JSC) della NASA a Houston, in Texas, potrebbe non essere così pulita, dopo tutto. È contaminato da un'abbondanza di funghi terrestri. I microbi - la maggior parte del genere comune Penicillium - potrebbero confondere la ricerca di vita in campioni giunti da altri mondi, proprio mentre il laboratorio si sta preparando a ricevere campioni da Marte e l'asteroide ricco di carbonio Bennu. La stanza in questione è stata progettata per essere in classe ISO 6, uno standard internazionale che va dalla classe 1 alla 9, in cui la classe 1 è la più pulita, questo significa che i ricercatori dovranno fare maggiore attenzione alle procedure quando cureranno i campioni futuri.

Gli scienziati hanno effettuato dei tamponamenti del pavimento, del tavolo e il banco di lavoro del laboratorio dove le sono immagazzinate e processate per la ricerca le meteoriti antartiche. Le meteoriti, che sono giunte dalla superficie di altri mondi prima di atterrare sulla Terra, sono tenute in armadi in cui viene pompato azoto a pressioni sovrastanti per aiutare a impedire che nulla penetri negli ambienti chiusi. I ricercatori hanno trovato tra le quattro e le 28 cellule vitali su un area di circa cm 5 x 5 concentrazioni simili a quelle che si trovano nelle camere bianche del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena, in California, e nel Kennedy Space Center in Florida dove sono assemblati i veicoli spaziali. Sono stati rilevati conteggi di contaminanti molto più elevati all'interno del sistema di filtraggio dell'aria installato nel 1979 e non aperto per quasi 40 anni!


Sebbene la maggior parte dei microbi nelle altre strutture fossero batteri, tra l'83% e il 97% dei microbi del laboratorio di meteoriti sono fungini. Questo è allarmante perché i funghi possono facilmente penetrare i campioni e far crescere i filamenti ramificati che alterano chimicamente le rocce. Alcuni funghi producono anche gli amminoacidi acido α-aminoisobutirrico e isovalina, che sono rari sulla Terra ma spesso si trovano in asteroidi contenenti carbonio. Se tali impurità terrene trovassero la loro strada in campioni extraterrestri, potrebbero distorcere i risultati.


La domanda che si sono posti gli scienziati è che forse non hanno trovato funghi o batteri in altri luoghi perché non li hanno cercati. Adesso è arrivato il momento di farlo, per preservare i campioni lunari, marziani o da qualsiasi corpo celeste provengano e per consegnarli alle future generazioni. (Fonte: NASA)




domenica 25 marzo 2018

2° CONGRESSO NAZIONALE ADAA

“Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica”

12 e 13 maggio MALPENSA FIERE



Due giornate all’insegna della divulgazione scientifica con conferenze e incontri con eccellenze come la Dott.ssa Patrizia Caraveo, il Dott. Giovanni Caprara e l’Ing Walter Cugno di Thales Alenia Space.




L’Associazione presenterà al pubblico la collezione di grandi mockup spaziali come: Il Saturn V in scala 1:10 alto 11 metri!; Il Saturn 1B in scala 1:10; il vettore russo Soyuz in scala 1:10 e in anteprima nazionale, la capsula Vostok in scala 1:1 Un vero capolavoro costruito dal team di ADAA. Mostra di modelli spaziali LEGO. Durante la manifestazione sarà in funzione il nuovissimo PLANETARIO DIGITALE con aggiornati programmi e spettacoli ad ogni ora. (vedi programma Planetario in loco).
PROGRAMMA CONGRESSO:

ore 9.00 Registrazione partecipanti

ore 9.35 Apertura Congresso: Luigi Pizzimenti Presidente dell’Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica ADAA. Storico del Programma Apollo e Direttore di SPAZIO Magazine. Consulente scientifico di RAI, RSI, Apollo Lunar Surface Journal Nel 2009 ha Pubblicato il libro: PROGETTO APOLLO “Il sogno Più grande dell’Uomo”. Tutta la storia delle Missioni Apollo.

ore 11.00 Dott. Giovanni Caprara (Corriere della Sera) Presenta il suo ultimo libro Rosso Marte (Utet, 2016). Dal 2010 è presidente dell’UGIS, Unione Giornalisti Italiani Scientifici, fondata a Milano nel 1966. È curatore di diverse mostre a Milano, tra cui “Universi paralleli” (SMAU), “Mondospazio” (Museo nazionale della scienza e della tecnologia di Leonardo da Vinci), “Segni e sogni della Terra-Osservazione della Terra dallo spazio” (Palazzo Reale ). Nel 2015 cura la nascita della nuova sezione permanente “Spazio” al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano.


ore 10.00 Dott.ssa Patrizia Caraveo (INAF)  Laureata in Fisica all’Università di Milano nel 1977. Ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Dal 2002 direttore di ricerca e direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano (IASF). Ha collaborato a diverse missioni spaziali internazionali dedicandosi all’astrofisica delle alte energie a partire dalla missione europea Cos-B. Collabora alla missione AGILE dell’ASI, alla missione INTEGRALE dell’Agenzia Spaziale Europea e alle missioni della NASA Swift e Fermi. Array Telescopio Cherenkov
ore 12.00 Ing Walter Cugno (Thales Alenia Space)  Thales Alenia Space Italia ha contribuito alle piu importanti missioni scientifiche Europee dell’ultimo decennio per lo studio del pianeta Terra, l’esplorazione del sistema Solare e l’osservazione dell’Universo. Recenti esempi significativi sono stati i satelliti Rosetta per lo studio delle comete, Herschel e Planck,per lo studio dell’ universo e della radiazione cosmica di fondo, satelliti che hanno concluso la loro vita operativa con risultati straordinari. L’Ing Cugno presenta lo status della missione ExoMars.

ore 13.05 Break – visita Mostra – Planetario

ore 14.35 Luigi Pizzimenti e Prof. Paolo Di Marco (Università di Pisa DESTEC) presentano: 69h campagna voli parabolici ESA e la microgravità.


ore 15.30 Alberto Villa (Consigliere ADAA) presenta: Eclissi Sole 2017 “In viaggio a caccia del Sole Nero”  Il relatore racconta tutto quello che sta “dietro le quinte” relativamente alla scelta dl sito osservativo e lo splendido itinerario che dal 9 al 29 Agosto 2017 si è sviluppato sul territorio USA attraversando diversi stati, percorrendo oltre 7000 chilometri tra paesaggi mozzafiato, simpatici aneddoti, tradizioni locali e luoghi sacri per l’astronomia.

ore 16.15 Paolo Miniussi Responsabile Media presenta:  “Spazio Magazine”  (organo d'informazione dell’Associazione) dedicato in particolare alla scienza astronautica. Per l’occasione saranno disponibili tutti i numeri usciti.
ore 17.00 Prof. Alessandro Barazzetti Segretario ADAA presenta: ADAA si avventura nello spazio con AlSat#1 “ADAA lancerà in orbita un satellite della classe Cubesat per una missione scientifica e didattica”. Sarà illustrata una panoramica degli obiettivi primari e descritte le fasi di sviluppo del progetto, il coinvolgimento a livello nazionale di scuole e istituti superiori e le numerose innovazioni che saranno caricate a bordo della missione. A margine la descrizione della missione, che precorrerà il lancio del nostro satellite. Al termine verranno illustrate le modalità di finanziamento.
ore 18.00 Chiusura congresso


13 Maggio 2017

ore 10.00/12.00 Assemblea Ordinaria aperta solo ai Soci ADAA. Gli accompagnatori avranno del tempo libero per visitare la Fiera dell’Elettronica. 


Per iscrizioni scrivere a: info@adaa.it 
La partecipazione al Congresso è aperta anche a non Soci, GRATUITO solo per i SOCI ADAA  in regola con la quota sociale e con l’invio della mail di conferma.

Partner istituzionale:

giovedì 22 marzo 2018

Paolo Nespoli: prosegue il post flight tour con Milano

Stamane a Milano, quarta tappa del tour per l'astronauta italiano Paolo Nespoli, l'evento è stato organizzato da ASI, ESA e Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.


                        FLETTO I MUSCOLI E SONO NELLO SPAZIO
L'astronauta ESA Paolo Nespoli e il fumettista Leo Ortolani presentano "C'è Spazio per tutti", l'avventura spaziale del personaggio Rat-Man a bordo della ISS.

L'incontro, aperto agli studenti che gremivano la sala conferenze, è stato aperto dal Direttore Fiorenzo Galli e dalla Vicepresidente del Museo, Paola Leoni, di seguito ha preso la parola Andrea Zanini, portavoce del Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana.
Finite le presentazioni di rito, sono saliti sul palco il fumettista Leo Ortolani e Paolo Nespoli, moderati da Matteo Stefanelli, Direttore di Fumettologica.

Nespoli ha presentato la sua missione con un filmato creato appositamente dalla NASA per il post- flight tour. Entusiasmanti immagini della Terra scorrevano veloci sul grande schermo della sala, i ragazzi con gli occhi spalancati, ammiravano la bellezza del nostro Pianeta, ma anche la fragilità, con la sottile linea dell'atmosfera che ci permette di esistere.

Nespoli ha raccontato diversi episodi divertenti, come quando hanno indossato camicie hawaiane oppure quando hanno mangiato un pizza improbabile o l'invenzione del "divano spaziale", una sorta di intreccio di fili per restare immobili durante la proiezione del film (tutti i venerdì sulla ISS, cinema!).

Leo Ortolani ci ha deliziato con una performance di doppiaggio del suo personaggio: Rat-Man, compagno di viaggio di Nespoli nella ipotetica missione sulla ISS, tema del fumetto: C'è Spazio per tutti". Lo consiglio perché i dati storici sono accurati e la storia paradossale è costellata di battute esilaranti, con il nostro Nespoli che deve tenere a bada il topo-astronauta.

Sempre oggi nel tardo pomeriggio Paolo Nespoli, insieme ai rappresentanti di Asi e Esa, saranno ricevuti dal primo cittadino di Milano Giuseppe Sala con il quale assisteranno al film “Expedition” realizzato dalla regista Alessandra Bonavina per la Omnia Gold Studio Production, dedicato al dietro le quinte della Missione Vita.



Paolo Nespoli durante l'incontro con i giornalisti al Museo.

Leo Ortolani e Paolo Nespoli sul palco.




L'autore con Leo Ortolani



Le altre date:

Venerdì 23 marzo, a Bologna l’astronauta incontrerà il pubblico al FICO (Fabbrica Italiana Contadina) il più grande parco agroalimentare del mondo. Il cibo tipico del proprio Paese è un elemento fondamentale in ogni missione spaziale e oltre a fornire all’astronauta un corretto sostentamento e una sensazione di vicinanza alla Terra, rappresenta una sfida in vista di possibili colonie umane su altri corpi celesti. 

Sabato 24 marzo, tappa a Roma per l’evento globale del WWF, Earth Hour 2018-Connect2Earth dedicato all’ambiente e a il clima. Paolo Nespoli parteciperà allo spegnimento delle luci che illuminano il Colosseo e della Basilica di San Pietro. 




La missione Vita dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è iniziata il 28 luglio del 2017 con il lancio della capsula Soyuz MS-05 dal cosmodromo di Baikonur e si è conclusa, dopo 2158 orbite, il 14 dicembre con l’atterraggio della capsula nel deserto della regione centrale desertica del Kazakhstan. A bordo l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Paolo Nespoli al suo terzo volo di cui due di lunga durata, il comandante russo Sergey Ryazansky e l’americano Randy Bresnik entrambi alla seconda missione nello spazio. I tre nel corso del volo durato 4 mesi e mezzo hanno fatto parte dell’Expedition 52/53. Paolo Nespoli 60 anni compiuti il 6 aprile del 2017, ha totalizzato nel corso dei suoi tre voli 313 giorni, 2 ore e 36 minuti trascorsi fuori dall’atmosfera diventando così l’astronauta italiano con più esperienza “extraterrestre”. Nespoli, 60 anni, detiene inoltre il record mondiale dell’astronauta più anziano ad essere stato lanciato nello Spazio per una missione di lunga durata.

lunedì 19 marzo 2018

Paolo Nespoli: iniziato il post-flight tour

Dopo avere assistito al lancio di Nespoli dal cosmodromo di baikonur a luglio, non potevo mancare al primo importante appuntamento del post-flight tour dell’astronauta ASI e ESA, Paolo Nespoli.

Il tour prende il via da Torino, “città dello spazio” italiano presso gli stabilimenti Altec e Thales Alenia Space, dedicati rispettivamente al supporto logistico alla Stazione spaziale internazionale e dove sono stati realizzati gran parte dei moduli abitativi della Stazione, incontrando tecnici e addetti ai lavori che hanno supportato la permanenza in orbita dell’astronauta.

Paolo Nespoli 

Da sinistra: Vincenzo Giorgio, Paolo Nespoli e Fabio Massimo Grimaldi 
La visita degli stabilimenti Altec di Torino è iniziata già al mattino, con Nespoli, accompagnato dagli addetti stampa di ASI e ESA. La visita è proseguita con un incontro con i dipendenti nella sala conferenze. Spettacolari le immagini che scorrevano sul grande schermo, con Nespoli entusiasmante come sempre a raccontare le mille emozioni vissute durante la sua ultima missione spaziale. Al termine, numerose le domande e le curiosità sui mesi vissuti nello spazio dal nostro astronauta. Alla domanda se la Stazione Spaziale Internazionale gli è sembrata “invecchiata” dopo la sua prima missione di lunga durata, Nespoli ha risposto così: “Il segmento europeo e americano appaiono sorprendentemente nuovi, ben curati, al contrario nel segmento russo, ho visto maniglie senza vernice e parti usurate”. Al termine Nespoli ha donato al Dott. Grimaldi, Presidente di Altec, una patch della sua missione che ha volato con lui sulla ISS.

Paolo Nespoli e  Walter Cugno

La visita è proseguita al mission control center di Thales Alenia Space, per incontrare i direttori di volo e gli ingegneri. Tanti i giovani, e questo fa ben sperare per il futuro, come tante le domande tecniche sui componenti utilizzati da Nespoli durante la missione. Preziosi i consigli dell’esperto astronauta, che ha invitato gli ingegneri a semplificare per rendere più semplice il lavoro in orbita. Spesso procedure troppo complesse creano frustrazione agli astronauti che devono tenere sotto controllo ogni componente che “svolazza” sulla ISS!

Da sinistra: Vincenzo Giorgio, Walter Cugno e Paolo Nespoli nella camera bianca.

Al termine c’è stato un pranzo offerto da Thales Alenia Space. Dopo pranzo Nespoli ha partecipato al Tg scientifico della Rai, Leonardo.

Di seguito alle ore 18,30 ha preso il via una tavola rotonda dal titolo “Lift Off. Parte il razzo della Space Economy” presso l’Auditorium del grattacielo Intesa Sanpaolo, con la partecipazione di: Fabio Massimo Grimaldi, presidente Altec, Roberto Battiston, presidente dell’Asi, Walter Cugno, vice Presidente Esplorazione e Scienza di Thales Alenia Space Italia, Vincenzo Giorgio, amministratore delegato Altec, Marco Boglione, presidente BasicNet, Licia Mattioli, vice presidente Confindustria, Tommaso Ghidini, head of the structures, Mechanisms and Materials Division dell’Esa e Mario Costantini, direttore generale Intesa Sanpaolo Innovation Center.

Finalmente è arrivato il momento di Paolo Nespoli salito sul palco accolto da un fragoroso applauso. Nespoli attraverso la proiezione di straordinarie  immagini ha ripercorso la sua ultima missione, raccontando le difficoltà superate, ma anche momenti divertenti vissuti con i colleghi sulla ISS. Ha raccontato che durante questa missione lui e l’equipaggio hanno scattato circa 800.000 immagini! Il soggetto preferito da Nespoli? L’Italia ovviamente! 

Alla mia domanda: Cosa farà da grande? Nespoli sorridendo ha risposto: "vorrei volare ancora una volta e forse mi rivolgerò alle imprese private, per godermi la Cupola della ISS senza Houston che mi richiama al lavoro".

Le altre date:

Il tour prosegue domani, 20 marzo con la tappa di Parma, diversi gli incontri aperti al pubblico presso alcune strutture cittadine, in una delle quali sarà presente anche il sindaco Federico Pizzarotti. L’astronauta insieme al fumettista Leo Ortolani presenteranno il volume, appositamente disegnato, “C’è spazio per tutti” ambientato sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Mercoledì 21 marzo, tappa a Milano. Paolo Nespoli dalle 17.30 sarà al museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” per diversi incontri con il pubblico organizzati da Asi, ESA e National Geographic per la presentazione del film “One Strange Rock” realizzato in collaborazione con la Nasa, protagonista l’attore Will Smith. Alcune scene di questo film sono state girate da Nespoli durante il suo soggiorno a bordo della ISS.

Giovedì 22 marzo, sempre a Milano ci sarà nel corso della mattina un nuovo appuntamento al museo Leonardo da Vinci organizzato con la Panini Comics dove l’astronauta insieme a Leo Ortolani incontrerà gli studenti. Nel tardo pomeriggio Paolo Nespoli, insieme ai rappresentanti di Asi e Esa, saranno ricevuti dal primo cittadino di Milano Giuseppe Sala con il quale assisteranno al film “Expedition” realizzato dalla regista Alessandra Bonavina per la Omnia Gold Studio Production, dedicato al dietro le quinte della Missione Vita.

Venerdì 23 marzo, a Bologna l’astronauta incontrerà il pubblico al FICO (Fabbrica Italiana Contadina) il più grande parco agroalimentare del mondo. Il cibo tipico del proprio Paese è un elemento fondamentale in ogni missione spaziale e oltre a fornire all’astronauta un corretto sostentamento e una sensazione di vicinanza alla Terra, rappresenta una sfida in vista di possibili colonie umane su altri corpi celesti.

Sabato 24 marzo, tappa a Roma per l’evento globale del WWF, Earth Hour 2018-Connect2Earth dedicato all’ambiente e a il clima. Paolo Nespoli parteciperà allo spegnimento delle luci che illuminano il Colosseo e della Basilica di San Pietro.


La missione Vita dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è iniziata il 28 luglio del 2017 con il lancio della capsula Soyuz MS-05 dal cosmodromo di Baikonur e si è conclusa, dopo 2158 orbite, il 14 dicembre con l’atterraggio della capsula nel deserto della regione centrale desertica del Kazakhstan. A bordo l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Paolo Nespoli al suo terzo volo di cui due di lunga durata, il comandante russo Sergey Ryazansky e l’americano Randy Bresnik entrambi alla seconda missione nello spazio. I tre nel corso del volo durato 4 mesi e mezzo hanno fatto parte dell’Expedition 52/53. Paolo Nespoli 60 anni compiuti il 6 aprile del 2017, ha totalizzato nel corso dei suoi tre voli 313 giorni, 2 ore e 36 minuti trascorsi fuori dall’atmosfera diventando così l’astronauta italiano con più esperienza “extraterrestre”. Nespoli, 60 anni, detiene inoltre il record mondiale dell’astronauta più anziano ad essere stato lanciato nello Spazio per una missione di lunga durata.


Luigi Pizzimenti con Paolo Nespoli al termine della visita, illustra all'astronauta italiano la nuova rivista SPAZIO MAGAZINE con un ampio articolo dedicato a lui.

giovedì 1 marzo 2018

Università della Basilicata, Potenza, 13 marzo 2018: Maurizio Cheli



UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA BASILICATA
POTENZA, Martedì 13 marzo 2018 ore 10.00




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Maurizio Cheli
“L’avventura aeronautica e spaziale è una grande avventura umana. Scoprirete molto rapidamente nel corso della lettura del mio libro che questa esperienza all’apparenza lontana, distante ed estremamente specializzata è, al contrario, molto vicina alla nostra realtà quotidiana. Le nostre conoscenze, competenze, esperienze, tutto si concentra talvolta in quell’istante molto preciso in cui una situazione evolve, una nuova avventura ha inizio o una decisione viene presa. Siamo davvero pienamente presenti a noi stessi in questi momenti decisivi della nostra vita?”
BIOGRAFIA
Maurizio Cheli nasce a Modena, il 4 maggio 1959. Nel 1978 entra all’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, dove consegue la Laurea in Scienze Aeronautiche. Nel 1983 ottiene l’incarico di pilota operativo da ricognizione sul celebre F-104G e nel 1988 si classifica primo del corso all’Empire Test Pilot’s School di Boscombe Down, nel Regno Unito, diventando così pilota collaudatore sperimentatore di velivoli ad alte prestazioni.
Nel 1996 a bordo dello Space Shuttle Columbia partecipa alla missione STS-75 Tethered Satellite in cui ricopre, primo italiano, il ruolo di Mission Specialist. Nello stesso anno viene assunto da Alenia Aeronautica e ottiene l’incarico di Capo Pilota Collaudatore per velivoli da difesa. E’ stato responsabile dello sviluppo operativo del caccia europeo Eurofighter Typhoon. Nel 2005 fonda CFM Air, una start-up che si occupa della progettazione di velivoli leggeri avanzati e l’anno seguente DigiSky che sviluppa elettronica di bordo per velivoli sportivi. Maurizio Cheli ha conseguito una Laurea in Ingegneria Aerospaziale all’Università di Houston, USA nel 1994, una Laurea in Scienze Politiche all’Università di Torino nel 2004 e un Master in Business Administration (MBA) all’ESCP Europe di Parigi nel 2007.
“Tutto in un istante” è il suo primo libro.





IL LIBRO
E’ uscito a Maggio del 2015 “TUTTO IN UN ISTANTE”, il primo libro firmato dall’astronauta Maurizio Cheli: con le note di Marianne Merchez, che illustra con modalità analitica il significato più profondo del percorso evolutivo dell’autore, il libro sottende il valore e l’impegno di una vita, profusi per il raggiungimento dei propri obiettivi, ideali e sogni. Attraverso il titolo “Tutto in un istante”, Cheli esprime il significato intrinseco del libro , dove è sempre l’attimo decisionale che cambia il percorso e il destino di ogni vita. E’ uno shot da bere, in questo caso da leggere, tutto d’un fiato, dove il lettore si perde in un dedalo di emozioni, ricordi, aneddoti, sacrifici, riconoscimenti e, a volte, anche sconfitte; tutte situazioni volte al successo di una blasonata carriera, e che l’autore racconta con magistrale semplicità. Un viaggio vibrante tra il più etereo dei quattro elementi: l’aria, vissuta in tutte le sue varianti, prima quella percettibile e più vicina a noi, attraverso l’esperienza in Aeronautica Militare, poi con tutta la spettacolarità dello spazio a bordo dello Shuttle Colombia, nel 1996, successivamente come pilota collaudatore del più moderno caccia europeo, ed ora in veste di imprenditore per la progettazione di performanti aerei da turismo e sportivi. Un libro che invita a leggere un pubblico eterogeneo, curioso di scoprire attraverso una singolare esperienza di vita, le proprie potenzialità e risvegliare la volontà di rimettersi in gioco per realizzare i propri sogni.
“Nessuno volerà più in alto dei miei sogni”. Kuturi www.mauriziocheli.com