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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2017

28 gennaio 1986 la tragedia del Challenger

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La mattina del 28 gennaio del 1986,  a 14 chilometri dal suolo e  dopo soli 73 secondi di volo, lo Space Shuttle Challenger si disintegrò in migliaia di pezzi e si portò via sette vite.  Equipaggio del STS-51-L Prima fila da sinistra a destra:  Michael John Smith ,  Dick Scobee , e  Ronald McNair . Seconda fila da sinistra a destra:  Ellison Onizuka , Christa McAuliffe ,  Gregory Jarvis , e  Judith Resnik . (NASA) Lo Space Shuttle era una macchina meravigliosa, ma complessa e pericolosa.   Pensare di inviare gli uomini e le donne nello Spazio e farli rientrare sulla Terra con un gigantesco e pesantissimo "Aliante" era un miracolo della tecnica, ma comportava rischi enormi. La missione STS-51-L era la 25° missione del programma spaziale e la decima della navetta Challenger. Il guasto fu causato da una guarnizione del segmento del razzo destro a propellente solido. (SRB) La rottura della guarnizione provocò una fuoriuscita di fiamme dall'SRB che causò un cedim

50 anni fa: Il rogo di Apollo 1

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"If we die, we want people to accept it. We are in a risky business, and we hope that if anything happens to us, it will not delay the program. The conquest of space is worth the risk of life". "Se moriamo, vogliamo che le persone lo accettino. Siamo in un affare rischioso e speriamo che se ci accadesse qualcosa, questo non ritardi il programma.  La conquista dello spazio vale il rischio della nostra vita".                                                       -Astronaut Gus Grissom, 1965 La tragedia avvenne sulla rampa di lancio durante il test finale della missione inizialmente denominata Apollo 204.  Sarebbe stata lanciata il 21 febbraio 1967, ma gli astronauti Virgil Grissom, Edward White e Roger Chaffee persero la vita nell'incendio del modulo di comando. Gli astronauti erano entrati nella capsula alle ore 13 di Venerdì 27 Gennaio 1967. Il primo problema fu quando Gus Grissom entrato nella navicella dopo aver  collegato la sua fornitura di ossig

Charles Bolden lascia la NASA

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L'autore con Charles Bolden Charles Bolden ha rassegnato le dimissioni da Amministratore della NASA il 20 gennaio 2017. La decisione è la naturale conseguenza del giuramento, avvenuto proprio il pomeriggio del 20 gennaio 2017, del 45esimo Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che succede a Barack Obama dopo la vittoria nell'elezioni del 4 novembre 2016. Al momento la NASA verrà guidata per un periodo di transizione da Robert Lightfoot, il dipendente più alto in grado dell'agenzia. Per quanto tempo Lightfoot manterrà questo ruolo non è possibile saperlo anche se, osservando i precedenti, potrebbe passare ancora del tempo prima che un nuovo Amministratore venga incaricato dalla nuova amministrazione. Bolden era stato nominato dal Presidente Obama nel maggio 2009 e confermato dal voto del Senato USA a luglio dello stesso anno come 12esimo Amministratore della NASA. Egli è rimasto in carica fino al termine del mandato del 44esimo Presidente, per 2744 giorni

Il ricordo di Gene Cernan, "ultimo uomo sulla Luna"

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23 gennaio 2017 Aggiornamento: Martedì 24 gennaio 2017 allo ore 11.00 su Radio Uno, ricorderemo Gene Cernan con Paolo Attivissimo e Nicola Colotti.  Nel gennaio 2016, fu chiesto a Gene Cernan, quali fossero le sue letture preferite e con mia grande sorpresa vidi il mio libro nella sua collezione personale.  Cape Canaveral, 2010 il momento in cui dedico Progetto Apollo al Comandante Gene Cernan After the first moments of dismay, I want to make my contribution to remind Gene Cernan. I meet Captain Cernan several times in the last 10 years. Say it was a friend is perhaps too, I had a lot of respect for him. I had encounter many times, last in my hometown of Milan, for the opening of the Space Museum. I rembember when Gene seeing me, hugged me and kidding with his Italian friend. Once in San Diego, he said to me: Why did you invite in Italy Charlie (Duke) and not me... In 2009 I was at Washington for the John Glenn Lecture of Apollo 11, during