giovedì 26 gennaio 2017

50 anni fa: Il rogo di Apollo 1



"If we die, we want people to accept it. We are in a risky business, and we hope that if anything happens to us, it will not delay the program. The conquest of space is worth the risk of life".

"Se moriamo, vogliamo che le persone lo accettino. Siamo in un affare rischioso e speriamo che se ci accadesse qualcosa, questo non ritardi il programma. 
La conquista dello spazio vale il rischio della nostra vita".   

     
                                             -Astronaut Gus Grissom, 1965


La tragedia avvenne sulla rampa di lancio durante il test finale della missione inizialmente denominata Apollo 204.  Sarebbe stata lanciata il 21 febbraio 1967, ma gli astronauti Virgil Grissom, Edward White e Roger Chaffee persero la vita nell'incendio del modulo di comando.

Gli astronauti erano entrati nella capsula alle ore 13 di Venerdì 27 Gennaio 1967. Il primo problema fu quando Gus Grissom entrato nella navicella dopo aver  collegato la sua fornitura di ossigeno al veicolo spaziale,  disse di aver sentito  uno strano odore nella tuta spaziale come un "odore acre"... L'equipaggio si fermò per vedere se l'aria tornava ad essere normale, il centro di controllo  dopo averne discusso con Grissom decise di continuare il test.

Il problema successivo fu un forte flusso di ossigeno che periodicamente attivava il master allarm. Anche in questo caso si continuò con la promessa che se ne sarebbero occupati dopo...

Un terzo problema sorse nelle comunicazioni. In un primo momento, le comunicazioni difettose sembravano essere unicamente tra il comandante  Grissom e la sala di controllo. Più tardi, la difficoltà si estesero a tutto l'equipaggio, alla sala di controllo e al complesso di lancio 34. Grissom disse: "Come pensate di comunicare dalla Terra alla Luna, se non riusciamo a comunicare a tre isolati di distanza!".

Quest'ultimo problema nelle comunicazioni, spostò di circa 30 minuti il conteggio dalle 5:40 pm alle 06:31 pm, quando i controllori di volo stavano per far ripartire l'orologio, gli strumenti a terra mostrarono un aumento inspiegabile del flusso di ossigeno nelle tute spaziali. Uno dei membri dell'equipaggio, presumibilmente Grissom, si era spostato leggermente.

Quattro secondi dopo, l'astronauta Chaffee urlò: "Fuoco, sento odore di fuoco". Due secondi dopo, la voce di White si fece più insistente: "Fuoco nella cabina di guida!" 
Le procedure per la fuga di emergenza richiedevano normalmente 90 secondi, ma in pratica l'equipaggio non aveva mai compiuto questa operazione in soli 90 secondi... Adesso si trattava di farlo con il fuoco e il fumo che avvolgeva i tre uomini!

Fiamme e spesse nuvole di fumo nero riempirono la white room. L'istinto fece allontanare molti uomini, ma altri cercarono di salvare gli astronauti. Il calore intenso e il denso fumo resero impossibile l'intervento, purtroppo era troppo tardi. Gli astronauti erano morti. Una commissione medica stabilì che gli astronauti erano  morti per asfissia da monossido di carbonio. L'incendio aveva distrutto il 70% della tuta spaziale di Grissom, il 20% della tuta di White e del 15% della tuta di Chaffee. 



Dopo la rimozione dei corpi, la NASA sequestrò tutto ciò che al momento del lancio era nel complesso 34. Il 3 febbraio, l'Amministratore della NASA Webb, istituì una commissione d'esame per indagare a fondo sulla questione. Gli ingegneri smontarono per per pezzo la navicella e  dimostrarono che l'incendio era divampato vicino a uno dei fasci di cavi proprio di fronte al sedile di Grissom sul lato sinistro della cabina.

Nella primavera del 1967, il dottor George E. Mueller, Amministratore associato per i voli con equipaggio della NASA, annunciò che la missione prevista per Grissom, White e Chaffee sarebbe stata denominata Apollo 1 per onorare la memoria dei tre astronauti scomparsi.

Il Programma lunare era appena iniziato, ed aveva già chiesto il suo tributo agli uomini.



Per conoscere l'intera storia con particolari e immagini inedite richiedi il libro:  PROGETTO APOLLO "Il sogno più grande dell'uomo"

Rapporto NASA: Apollo 204 Review Board
Apollo 1 Audio
Funerali Video


Edward White, Virgil Grissom e Roger Chaffee (NASA)
Chaffee, White e Grissom durante il training (NASA)



Il Comandante della missione Apollo 1 Gus Grissom lascia il furgone di trasferimento alla base del Launch Complex 34 è il giorno fatale: 27 gennaio del 1967, cinquant'anni fa. Grissom è seguito dal pilota Roger Chaffee. Ed White aspetta il suo turno nel furgone, fra poche ore i tre uomini periranno nel tragico incendio della capsula.




Quello che resta delle tute degli astronauti (NASA)








  

Apollo 1 durante l'indagine della NASA (NASA)

Nel luglio del 2009 ero a Washington e sono andato a rendere omaggio a Virgil Grissom e Roger Chaffee, che sono sepolti al cimitero Nazionale di Arlington.

Nel luglio del 2009 mi trovavo a Washington per la John Glenn Lecture di Apollo 11, ho colto l'occasione per rendere omaggio al cimitero nazionale di Arlington dove sono sepolti molti degli astronauti del programma Apollo e altri. Grissom e Chaffee sono sepolti vicini.  
Foto: Luigi Pizzimenti


 Ed White è sepolto nel cimitero di West Point

1 commento:

Gianluca Atti ha detto...

Grazie Luigi, un doveroso di tre uomini che il loro,purtroppo sacrificio hanno reso possibile la più grande avventura umana di tutti i tempi.