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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

Apollo 13: Fred "Freddo" Haise

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Aprile 2016 Per ritirare il campione lunare sono stato a Houston alla fine di marzo. Una sera sono uscito a cena con l'amico Fred Haise e gli ho chiesto un breve video per il Tour  Ti porto la Luna . Haise mi ha promesso che lo avrebbe girato a casa e poi lo avrebbe spedito. Puntualmente una mattina aprendo la cassetta della posta, una busta a firma Fred Haise con il video e una lettera. Incontro spesso Fred Haise ed è sempre un piacere, perché "Freddo" - come veniva chiamato durante  il programma Apollo - è una persona speciale. All'inizio pensavo: mio Dio, quest'uomo era a bordo di Apollo 13 ! Oggi è un amico sempre disponibile a raccontare le sue avventure. Fred Haise: "La nostra missione è stata un fallimento... Voglio dire non c'era niente da fare. Non c'è dubbio è stata una buona prova di affiatamento che ci ha salvato da una brutta situazione, ma allo stesso tempo, rispetto alla missione prevista è stato un fallimento. La sensa

Maurizio Cheli: Un Astronauta testimonial per la vostra azienda

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E' un piacere lavorare con Maurizio Cheli un oratore eccezionale, sa coinvolgere il pubblico di qualsiasi età. D opo aver lavorato al suo fianco in diversi eventi spaziali, oggi lo rappresento  per gli eventi in Italia.   Per informazioni o richiedere la presenza di   Maurizio Cheli al vostro evento, scrivere a: presidente@adaa.it Conosco poche persone preparate e appassionate del proprio lavoro come Maurizio :   Astronauta, Capo Pilota Collaudatore e Imprenditore.  La persona giusta per il vostro evento, il suo entusiasmo è contagioso. Dalla sua esperienza di astronauta, (Missione STS-75) si possono trarre nuovi modelli cognitivi e comportamentali che possono aiutare tangibilmente la crescita e lo sviluppo delle imprese.  Maurizio  riesce ad ispirare, motivare, energizzare, coinvolgere, elevare e spettacolarizzare là dove si organizzano eventi, meeting, fiere, workshop. La vita di  Maurizio Cheli  è una ricerca costante dell’eccellenza e un esempio di determinazione

18 marzo 1965 Alexey Leonov: La prima passeggiata nello Spazio

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Il 18 marzo 1965,  il comandante Pavel Ivanovič Beljaev e Aleksej Leonov, partono con la capsula Voskhod 2, per una missione mai tentata prima: Leonov doveva uscire nel vuoto cosmico per una passeggiata spaziale, protetto solo da una sottile tuta pressurizzata. Leonov uscì dalla navicella agganciato ad un cordone ombelicale lungo 4,5 metri e dopo 12 minuti passati fuori dalla capsula, al momento di rientrare scoprì che non poteva tornare nella capsula perché la sua tuta spaziale si era gonfiata e irrigidita a causa della mancanza della pressione atmosferica.  Rimasto bloccato all’ingresso della camera di decompressione, l’unica soluzione era quella di espellere l’aria nello spazio, per sgonfiare parzialmente la tuta e permettergli di rientrare. Il sangue freddo del cosmonauta uniti ad uno sforzo fisico enorme gli salvarono la vita. Il viaggio riservò altre sorprese: durante il rientro, la guida automatica non riuscì quindi guidarono la capsula manualmente, atterrando in

APOLLO 16: Kenneth "Ken" Mattingly

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Ken Mattingly (NASA) Kenneth "Ken" Mattingly  è nato il 17 marzo 1936 oggi è il suo ottantesimo compleanno.  Fu selezionato dalla NASA nel 1966. Entrò in un momento in cui il programma Apollo era nel suo pieno sviluppo. Oggi è ancora ricordato come l'astronauta che rimase a casa durante la  sfortunata missione Apollo 13 comandata da James Lovell  dopo essere stato esposto al morbillo. (che invece non aveva contratto). E' stato membro dell'equipaggio di supporto agli astronauti per le Apollo 8 e Apollo 11 ed ha partecipato allo sviluppo della tuta spaziale Apollo e dello zaino che è stato utilizzato in superficie. Mattingly si ritirò dalla NASA nel 1989 per lavorare nel settore privato. In particolare, alla Lockheed Martin dove è stato vice presidente responsabile dello sviluppo dell'X-33.    Pochi giorni prima Apollo 13, decollato nel mese di aprile del 1970, Mattingly fu esposto a rosolia attraverso il membro dell'equipaggio di riserva Ch

Apollo 7: Il Colonello Walter Cunningham

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Walter Cunningham ha frequentato la Venice High School di Venice (California) Nel 1951 si arruolò come volontario presso la marina militare americana - Navy - e nel 1952 iniziò il suo addestramento da pilota. Superò le 4500 ore di volo, di cui oltre 3400 iin aerei jet. Nel 1963 venne scelto dalla NASA con il terzo gruppo di astronauti. L'11 ottobre 1968  partecipò alla missione di Apollo 7,era la prima volta che gli americani lanciavano tre uomini in orbita terrestre. La missione Apollo 7 fu un test di volo importante, perché furono provate nello spazio tutte le modifiche apportate dopo la tragedia di Apollo 1, l’equipaggio, composto da: Walter "Wally" Schirra, Donn Eisele e Walter "Walt" Cunningham testò per la prima volta nello Spazio l’affidabilità del navicella Apollo. Furono effettuate le prime prove di manovra e la  simulazione dell’estrazione del LM (modulo lunare) dalla stiva, si provò più volte l’accensione e lo spegnimento del motore d

Pillole di Apollo: Una Bibbia sulla Luna

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L'argomento di questa puntata della serie: Pillole di Apollo è sacro ma anche profano. Non entro nella questione religiosa o spirituale, ma è una storia che vale la pena si essere raccontata. Il programma Apollo ci regala una miriade di episodi e aneddoti. Il 5 febbraio 1971, Antares, il modulo lunare della missione Apollo 14 atterra sulla superficie della luna a bordo ci sono due uomini e un carico prezioso:  100 minuscole Bibbie  stampate su microfilm, di  3,8 centimetri per lato   Dopo la morte dei tre astronauti di Apollo 1 , avvenuta il 27 gennaio 1967 durante un test a terra, nacque l'idea di fare atterrare una Bibbia sulla luna.  Uno degli astronauti, Edward White II, prima della sua morte  aveva riferito ad una giornalista  che sperava un giorno di portare una Bibbia alla luna.  Il  cappellano John Maxwell Stout prese a cuore il desiderio di White e cominciò a studiare come realizzare il suo sogno. A causa delle restrizioni di peso sui  kit di preferenz