mercoledì 20 luglio 2016

Jeff Bezos e Blue Origin


Nel più recente volo, la società di Jeff Bezos, Blue Origin, ha eseguito un test per dimostrare che l'equipaggio della capsula potrebbe atterrare in sicurezza solo con due dei tre paracadute aperti. 
Su un volo nominale con tutti e tre i paracadute aperti, la capsula scende a circa 25 km/h prima di attivare un retrorazzo a circa 1 mt. dal suolo. Questo retrorazzo crea una grande nuvola di polvere che si vede poco prima che la capsula atterri e rallenta la capsula fino a 5 km/h prima che tocchi il suolo. 
La velocità viene assorbita da un paraurti anulare comprimibile in materiale alveolare di alluminio, montato sul fondo della capsula. L'anello è realizzato in otto segmenti.

In questa ultima missione, hanno volutamente fatto aprire solo 2 paracadute, la capsula è scesa a circa 35 km/h.  La prima immagine mostra il paraurti montato sotto il veicolo dopo il volo. La seconda immagine mostra una vista laterale degli otto segmenti rimossi dal veicolo.

Blue Origin ha progettato la capsula per garantire la sicurezza degli astronauti non solo per il guasto di uno paracadute, ma anche per un fallimento di due paracadute. Oltre al sistema di retrorazzi e l'anello comprimibile, vi è un meccanismo di assorbimento dell'energia residua montata sotto ogni sedile.


                           I paraurti rimossi dopo il volo per l'ispezione.

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