domenica 11 aprile 2021

12 aprile 1981 Decolla il primo Space Shuttle

La prima missione dello Space Shuttle fu definita il volo di prova più audace in storia. Nessuna possibilità di salvarsi in caso di incidente dopo il lancio, nessuna garanzia di un rientro con atterraggio senza motori. Erano necessari nervi saldi e una preparazione infinita in diversi campi. Per questo compito ai comandi venne scelto l'astronauta più esperto della NASA: John Young che aveva già effettuato due voli Gemini e due voli Apollo. Al suo fianco Bob Crippen come co-pilota. 

Quando i motori dello Space Shuttle Columbia lanciarono la missione STS-1 dal Kennedy Space Center in Florida il 12 aprile 1981, al momento del lancio  il comandante John Young (scomparso il 5 gennaio 2018) disse al pilota Robert Crippen che stavano per fare un viaggio avventuroso verso una nuova frontiera. Crippen ricorda:"Non c'era dubbio che si era diretti da qualche parte, è stato un bel calcio nei sedere".

Il nuovo sistema di lancio, versatile e riutilizzabile, era alimentato da sistemi con motori multipli e completamente controllato dai computer, il Columbia richiedeva un equipaggio con esperienza e competenze eccezionali.

La decisione della NASA di mettere Young al posto del comandante per la missione è stata facile. Già veterano di quattro missioni con tre tipi di veicoli spaziali, Young aveva l'esperienza e la sicurezza per guidare il Columbia nel suo volo inaugurale. "Se vuoi andare nello spazio per la prima volta su un nuovo veicolo che non ha mai volato, vuoi andare con un professionista, e John è certamente un professionista", ha dichiarato Crippen.

Crippen era l'astronauta novellino entusiasta di pilotare una missione. "Facevo le capriole", ha detto Crippen. La sua padronanza dei sofisticati sistemi informatici del Columbia ha ottenuto l'apprezzamento di Young che dichiarò: "Sono stato davvero fortunato ad avere Bob Crippen con me perché conosceva tutto il software da cima a fondo".

L'equipaggio trascorse due giorni nello spazio per mettere alla prova il Columbia, testando i sistemi nuovi ed avanzati della "nave" spaziale. Young dichiarò:"Ci siamo divertiti a portarla in giro, davvero una grande macchina".

Nei pochi momenti liberi in cui gli astronauti non erano impegnati, Young e Crippen si dilettavano nella vista spettacolare che offre il volo in orbita. Crippen:"Il vero piacere è stato avere la possibilità di godersi l'assenza di peso e passare un po' di tempo a guardare fuori (la Terra)".

Per Young, tuttavia, il volo spaziale non solo forniva un mezzo per apprezzare il pianeta, ma un modo per proteggerlo. Credeva che la tecnologia sviluppata per inviare esseri umani sulla luna o su Marte un giorno avrebbe aiutato l'umanità a prevenire o correggere i problemi ambientali creati sulla Terra. Considerazioni che a distanza di 40 anni, restano attuali.










John Young, rispondendo alla domanda se fosse nervoso a comandare il primo volo sullo Space Shuttle nel 1981. "Chiunque si trova sul più grande sistema al mondo con combustione idrogeno-ossigeno, sapendo che stanno per accendersi i motori e non è un po’ preoccupato, non comprende appieno la situazione".


















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