mercoledì 1 giugno 2016

La Cina si prepara all'esplorazione dei poli lunari (2017)

La Cina si sta preparando per inviare la sonda Chang'e 5 verso la Luna, dove raccoglierà dei campioni per poi ritornare sulla Terra nella seconda metà del 2017. La prossima missione lunare avrà come obiettivo i poli lunari.

Il Polo Sud lunare è importante sia per gli scienziati lunari e gli ingegneri che progettano la futura esplorazione umana. LROC largo Angle Camera (WAC) mosaico della regione lunare Polo Sud. NASA / GSFC / Arizona State University / Wikimedia Commons CC BY 2.0


Secondo  l'Amministrazione Statale della Scienza, Tecnologia e Industria per la difesa nazionale (SASTIND),  la sonda segnerà la terza fase dell'esplorazione lunare da parte della Cina. 

La prima fase è iniziata con il lancio del satellite Chang'e 1 in orbita lunare nel 2007, una seconda fase ha visto una sonda sulla superficie della Luna nel 2013.

La sonda cinese  sarà indirizzata verso i crateri in ombra della Luna, che presumibilmente contengono ghiaccio d'acqua causato dal bombardamento delle comete. L'acqua potrebbe essere utilizzata per creare ossigeno e idrogeno.
La superficie lunare, potrebbe quindi essere trasformata in un punto di rifornimento per veicoli spaziali che viaggeranno nello spazio profondo, ad esempio per la missione Marziana.

Tuttavia, ad oggi non è ancora noto se la Chang'e 5 tornerà con campioni di ghiaccio lunare.

Per inciso, nel 2003 la Cina è diventata il terzo paese al mondo a lanciare un essere umano nello spazio, dopo Russia e Stati Uniti. La Cina è un sostenitore dell'esplorazione dello spazio, Pechino ha di recente rivelato che vuole lanciare un rover su Marte nel 2020. Oltre a questi sviluppi, il paese ha anche lanciato la prossima generazione di razzi vettore, i  Lunga Marcia 5 e 7, insieme con il nuovo laboratorio spaziale.

Tianjin: il primo LM-5 prende forma. Il diametro del nucleo è di 5 metri. Una volta operativo,  l'LM-5 potrà trasportare fino a 25 tonnellate in orbita.

Probabilmente la Cina, negli anni a venire, sarà la vera protagonista delle imprese spaziali.  Stimolerà gli americani, i russi e gli europei? Lo speriamo tutti.  Luigi Pizzimenti


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