giovedì 7 maggio 2020

Visita alla base lunare della serie: "'For All Mankind'

L'ex astronauta della NASA Garrett Reisman, racconta in tour virtuale la base lunare di Jamestown, il set che è stato costruito per  la serie Apollo "For All Mankind". 

L'ex astronauta della NASA Garrett Reisman

All'inizio del video, Reisman dice: "L'umanità è sempre stata affascinata dalla luna e il viaggio è stato uno dei più grandi successi dell'umanità. Ma se l'atterraggio sulla luna fosse solo un inizio?

La missione Apollo 17 della NASA è tornata sulla Terra con gli ultimi astronauti che hanno camminato sulla Luna alla fine del dicembre 1972. Nel 1974, l'agenzia spaziale aveva concluso il programma Skylab. Rimaneva un solo volo Apollo - il progetto Apollo-Soyuz, volato nel 1975 - prima che il programma dello Space Shuttle iniziasse nel 1981.

In "For All Mankind", la storia dello spazio si discosta dalla realtà nel momento in cui è un cosmonauta sovietico (Leonov) a muovere i primi passi dell'umanità sulla luna nel 1969.





Nel nuovo video, Reisman accompagna gli spettatori in un tour approfondito del set della base lunare, sottolineando dettagli che anche i più ferventi osservatori della serie potrebbero essersi persi. (Per un periodo di tempo limitato, il pubblico negli Stati Uniti e in oltre 100 paesi può guardare gratuitamente "For All Mankind" su Apple TV).

Reisman con voce fuori campo: "La base di Jamestown è il primo avamposto permanente stabilito sulla luna costruito per l'esplorazione e la ricerca. È stata progettata per ospitare tre astronauti per tre mesi alla volta. Non è esattamente un hotel a cinque stelle. Lo spazio è limitato e la privacy è quasi inesistente, ma rispetto al LM [modulo lunare Apollo], in realtà è piuttosto spazioso".





Il narratore/astronauta  racconta a i vantaggi di vivere in un ambiente in cui la gravità è appena sufficiente (un sesto di quella terrestre) tale da rendere possibile una doccia. Il design della doccia ricorda quello usato a bordo della Stazione Spaziale Skylab, ma in condizioni di microgravità gli astronauti dovevano spruzzare l'acqua attraverso un tubo flessibile e usare dei panni per lavare il corpo.

Altri sistemi ispirati allo Skylab vengono mostrati durante il tour e  includono fasce di resistenza per aiutare nell'esercizio fisico, interruttori in stile Apollo e quadranti  per controllare e monitorare le apparecchiature di bordo e persino le decalcomanie di Snoopy,  colorate per distinguere gli oggetti personali dei diversi membri dell'equipaggio.

Parlando dell'equipaggio, le toppe della missione attaccate alle pareti della base lunare rivelano qualche altro cenno agli astronauti nella vita reale, tra cui i nomi "Crippen" e "Engle", così come "Cobb", che nel contesto della serie è stata la prima donna americana sulla luna, ma in realtà è stato il cognome di una delle prime 13 donne pilota a superare gli stessi test medici degli astronauti del programma Mercury.

Reisman evidenzia anche l'uso dell'hardware Apollo nella progettazione della base stessa: "Alcune di queste apparecchiature esterne potrebbero sembrare un po' familiari", dice, mentre sullo schermo viene visualizzata una cianografia dell'avamposto lunare. "I serbatoi di carburante, i propulsori RCS [sistema di controllo della reazione] e i quattro motori di discesa sono stati tutti riadattati dal LM (mostrato qui come "LEM", o Lunar Excursion Module, l'acronimo originale dell'Apollo LM).




C'è anche un cammeo di un veterano dell'Apollo nella vita reale. Ad un certo punto, mentre Reisman sta descrivendo i sistemi di comunicazione con la Terra, uno schermo televisivo mostra filmati d'archivio di Instrumentation and Communications Officer, o INCO, Ed Fendell, il cui lavoro nel Controllo Missione includeva il controllo delle telecamere posizionate sui Lunar Rover durante le missioni Apollo 15, 16 e 17.





L'attenzione ai dettagli fa sembrare realistica la base lunare, ma naturalmente è solo un set hollywoodiano, realizzato per le riprese di "For All Mankind". Reisman, però, conclude il video con un cenno alle ambizioni della NASA e di altre agenzie spaziali di riportare gli astronauti sulla Luna, questa volta in modo sostenibile e per un lungo periodo di tempo. (Credito:Pearlman/Apple TV)





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