Skylab 4 e lo sciopero spaziale (mai avvenuto)

Il 16 novembre 1973 decollava l'ultima missione Skylab (4), A bordo c’erano tre astronauti: il comandante della missione Gerald Paul Carr, William Pogue, il pilota e Edward G. Gibson, scienziato e astronauta. 

Il programma di lavoro era fittissimo di impegni, le canoniche 8 ore di lavoro, 8 di svago e 8 di riposo, si trasformarono in quasi 16 ore di lavoro e 8 di riposo, togliendo praticamente i momenti di relax durante la giornata lavorativa.
Durante Skylab 3 gli astronauti: Alan Bean, Jack Lousma e Owen Garriot avevano raggiunto il 150% degli obbiettivi, ottenendo grandi risultati. La NASA per l'ultima missione di 84 giorni prevedeva altrettanti risultati.

Prima della partenza i Comandanti delle missioni precedenti: Pete Conrad e Alan Bean (Apollo12), fecero notare che il programma preparato per la missione Skylab 4 appariva come troppo fitto di impegni e gli astronauti avrebbero fatto fatica a reggere lo stress. La Nasa non fece nulla per modificare il piano di volo, ma presto si presentarono i primi problemi.

Una volta in orbita durante una delle infinite comunicazioni con il controllo missione Carr disse:"Houston, come pensate di farci lavorare 16 ore nello Spazio, se non lo faremmo mai sulla Terra?". Con queste parole iniziò un scambio di battute tra astronauti e il controllo missione, che considerava "lagnosi" i tre uomini nello Spazio.

I rapporti tra Terra e Skylab si fecero sempre più tesi perché  il fitto programma di esperimenti, composto da: osservazioni della Terra, astronomia solare, astronomia stellare, fisica dello spazio, geofisica, studi medici, biologici e tecnologici a micro gravità, doveva andare avanti così per tutti gli 84 giorni previsti della missione, ma gli astronauti non erano completamente d’accordo.

Arrivati al culmine della tensione, i tre astronauti Carr, Pouge e Gibson annunciarono via radio al centro di controllo che serviva loro del tempo libero e accidentalmente spensero le tre radio (di solito ne spegnevano al massimo due). Gibson: "In uno sforzo per aumentare la nostra efficienza, di tanto in tanto solo uno di noi ascoltava il traffico voce da terra, mentre gli altri due di noi spegnevano la radio, lavorando senza interruzione. Beh, un giorno abbiamo fatto un errore e per una intera orbita tutti e tre abbiamo spento le nostre radio!" Questo piccolo incidente contribuì ulteriormente alla convinzione che gli astronauti erano "scorbutici" e si erano rifiutati di parlare con i controllori di terra.  Dopo il momento panico al centro di controllo NASA, Carr una volta riaccesa la radio comunicò le richieste a Terra: "Abbiamo bisogno di più tempo per riposare".

Nei giorni successivi, astronauti e centro di controllo lavorarono insieme a un nuovo piano di lavoro il carico venne alleggerito, riportando la serenità a bordo.
Carr: "La mattina dopo ci hanno inviato un messaggio con la telescrivente in cui hanno riscritto il programma dell'equipaggio, eliminando grandi esperimenti dopo cena e questo nuovo modo di lavorare ha sicuramente migliorato l'umore a bordo".

Va anche detto che la missione Skylab 4, nonostante alcune incomprensioni fra equipaggio e tecnici a terra, fu un successo clamoroso, riportando tonnellate di dati biomedici, molti risultati di vari esperimenti, osservazioni della Terra, e una nuova prospettiva sulla fisica solare.

   Da sinistra l'equipaggio di Skylab IV  Gerald P. Carr, Edward G. Gibson e William R. Pogue (@NASA)


Una leggenda metropolitana racconta di come, insoddisfatti della gestione delle loro programma di lavoro, l'equipaggio dello Skylab-4 abbia inscenato uno "sciopero", alcuni lo hanno definito addirittura un ammutinamento, spegnendo la radio della stazione spaziale, prendendosi la giornata libera e facendo quello che volevano. Sembra opportuno rivisitare le origini della storia e determinarne la validità. Dopo un attento esame delle prove disponibili, è chiaro che durante la missione Skylab 4 non ci sono stati scioperi o ammutinamenti. Gli astronauti e i controllori di terra hanno risolto i problemi di programmazione dell'equipaggio durante una conferenza sulle operazioni di volo, migliorando drasticamente l'efficacia e le prestazioni dell'equipaggio. Hanno superato i piani di pre-volo in termini di risultati scientifici durante la loro missione da record di 84 giorni.

Il programma Skylab è nato dal programma di applicazioni Apollo della metà degli anni '60 che cercava di utilizzare l'hardware del programma Apollo per sviluppare la prima stazione spaziale americana. Per costruire lo Skylab, gli ingegneri convertirono il terzo stadio di un razzo SaturnoV in un laboratorio orbitale progettato per ospitare tre equipaggi successivi di tre astronauti per periodi di 28, 56 e 56 giorni. 

In primo luogo, Skylab era inteso come piattaforma di ricerca in orbita terrestre bassa, concentrandosi principalmente sullo studio dell'adattamento umano ai voli spaziali di lunga durata, sull'osservazione del Sole e sul monitoraggio della Terra. Le indagini nel campo della fisica, l'elaborazione dei materiali e gli esperimenti progettati dagli studenti hanno completato il portfolio di ricerca delle missioni Skylab. 

Una serie di esperimenti ha studiato le risposte dei sistemi fisiologici degli astronauti agli effetti dell'assenza di peso di lunga durata. L'Apollo Telescope Mount (ATM) conteneva strumenti per osservare il Sole e altri oggetti celesti, mentre gli strumenti che guardavano il nostro pianeta comprendevano il pacchetto Earth Resources Experiment Package.

La NASA ha selezionato nove astronauti come equipaggi principali per vivere e lavorare a bordo dello Skylab. Gemini e il veterano dell'Apollo Charles "Pete" Conrad hanno comandato il primo equipaggio, insieme al pilota scientifico e medico Joseph P. Kerwin e al pilota Paul J. Weitz, entrambi ai loro primi voli spaziali. Il veterano dell'Apollo 12 Alan L. Bean ha comandato il secondo equipaggio, con i primi piloti Owen K. Garriott come pilota scientifico e Jack R. Lousma come pilota. Il terzo equipaggio era composto dal comandante Carr, dal pilota scientifico Gibson e dal pilota Pogue.  Sebbene nessuno degli ultimi membri dell'equipaggio avesse avuto precedenti esperienze di volo spaziale, tutti avevano servito in ruoli di backup o di supporto per le missioni Apollo.

La stazione spaziale Skylab è stata lanciata dal Kennedy Space Center della NASA il 14 maggio 1973 e dopo poco più di un minuto l'intero programma è apparso condannato. Durante la salita, le forze aerodinamiche hanno fatto sì che lo scudo termico si staccasse dall'esterno del laboratorio, lasciando la stazione non protetta dai raggi intensi del Sole una volta raggiunta l'orbita. 

Skylab è entrato in orbita, ma senza lo scudo termico, le temperature all'interno della stazione spaziale hanno cominciato a salire, e senza l'energia generata dai due grandi a pannelli solari (distrutti dopo il lancio), la stazione ha dovuto affidarsi ai quattro pannelli più piccoli, insufficienti per il funzionamento dei sistemi e degli esperimenti della stazione.
I responsabili hanno annullato il lancio del primo equipaggio, previsto per il giorno successivo, in quanto hanno preso tempo per trovare le soluzioni  per salvare la stazione paralizzata.





                        Jerry Carr e Willliam Pogue durante la missione (@NASA)
 


Ho avuto la fortuna di incontrare i protagonisti a più riprese. (nel 2009 tutti insieme, tranne Charles Conrad). Di William "Bill" Pogue conservo gelosamente i suoi manuali utilizzati durante il training e lo ricordo sempre allegro anche negli ultimi tempi quando faceva fatica a camminare, ma per salutarti e parlarti si alzava in piedi.  

Uomini di un'altra epoca.


Sotto gli astronauti del Programma Skylab, in un montaggio da sinistra: Alan L. Bean, Jack R. Lousma, Paul J. Weitz, Charles "Pete" Conrad, Joseph P. Kerwin, Gerald P. "Jerry" Carr, Edward G. Gibson, William R. Pogue e Owen K. Garriott all'interno dello Skylab 1-G trainer. @NASA




Se vi interessa approfondire consiglio questo libro:

Homesteading Space
The Skylab Story
di: David Hitt, Owen Garriott, and Joe Kerwin


Una foto con gli astronauti del programma Skylab, assente solo Pete Conrad.
Alla mia destra l'equipaggio di Skylab 4: Carr, Gibson e Bill Pogue. (@Pizzimenti)

Commenti

gianluca atti ha detto…
bellissimo articolo Luigi (come solito sai fare!) grazie e ancora... AUGURI PER UN SERENO 2016!!!

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